SPINTONATO e minacciato dagli ambulanti di San Lorenzo nel corridoio di Palazzo Vecchio. Il vicesindaco reggente Dario Nardella «è stato circondato a pochi metri dal suo ufficio e pure pesantemente minacciato», accusa il suo staff. Una trentina di bancarellai, piombati a sorpresa attorno alle 15, riferisce Palazzo Vecchio. Tutti infuriati e imbestialiti: «Sappiamo dove stai, se ci metti sulla strada saremo la tua ombra», ha gridato qualcuno. «Sappiamo che hai tre figli», ha pure urlato un altro. Mentre un terzo batteva il pugno sulle porte. Intervengono i vigili. Interviene anche la Digos, che non esclude denunce. E il risultato è che il vicesindaco annulla la conferenza stampa di oggi, convocata per presentare la mappa definitiva degli 83 banchi spostati dal San Lorenzo: «Ho annullato tutto. Non si ottiene soddisfazione dei propri diritti con l'arroganza, la prepotenza, le minacce e le intimidazioni », dice Nardella. «Nessuna aggressione, nessuna minaccia. E' tutto falso, abbiamo la registrazione video, siamo andati a difendere solo il nostro posto di lavoro, da settimane non incassiamo niente», hanno replicato gli ambulanti. «E se ci accusano ingiustamente, valuteremo anche iniziative legali di fronte ad eventuali rilievi penali», ha aggiunto Mauro Bufalari, uno dei bancarellai presenti. Uno che cinque anni fa era candidato nella 'lista Renzi'. Ma le smentite valgono a poco. Il caso San Lorenzo esplode ancora, senza neppure attendere che Nardella, super favorito alle primarie Pd del 23 prossimo, diventi sindaco. E per tutto il pomeriggio si rincorrono gli attestati di solidarietà. «Ferma condanna del gesto», dicono per il Pd fiorentino Francesco Bonifazi e Angelo Bassi. «Piena solidarietà», intervengono Massimo Pieri e Bianca Maria Giocoli. «Non si superino i limiti della tolleranza», avvisa Valdo Spini. E perfino da Roma, il portavoce del Pd nazionale Lorenzo Guerini: «Solidarietà a Nardella per le gravi minacce». «Vergognosa aggressione», dice la senatrice Pd Valeria Fedeli. «Puniamo i responsabili», chiede Giovanni Fittante dell'Idv. Perfino Cisl e Confesercenti prendono le distanze: «Ferma condanna e presa di distanza da ogni forma di sopruso ». E l'assessore Cristina Giachi racconta: «C'ero anch'io in quel momento, gli ambulanti l'hanno circondato e minacciato, anche spintonato. Dario però è stato bravo, ha mantenuto la calma». Già nel marzo 2010, proprio Nardella venne contestato a San Lorenzo, allora per la tassa sul suolo pubblico. Adesso però è diverso: i bancarellai avevano sperato di potersi trasferire sul lungarno Archibusieri, sotto i loggiati del Vasari. Ma poi la sovrintendenza ha chiuso ogni spiraglio. E la contestazione stavolta è arriva fin davanti al suo ufficio. Proprio nel pomeriggio in cui Nardella avrebbe dovuto mettere a punto il piano finale. La contestazione è proprio contro di lui: «Nardella aveva detto che ci avrebbe trovato una soluzione entro 48 ore. Ma visto che non ci ha fatto sapere niente siamo andati noi», dice Bufalari. Trenta ambulanti di botto, senza neppure le associazioni. Che assieme, Cisl, Confesercenti e Cna, chiedono un ripensamento: «Si è voluto portare a termine uno spostamento che si è rivelato un fallimento. Anche la scadenza delle 48 ore è passata invano. Serve ira un segnale di discontinuità ». Magari, sembra di capire, riposizionando un po' di banchi a San Lorenzo.
FIRENZE - Il vicesindaco minacciato dai bancarellai di San Lorenzo "Attento, sappiamo dove stai"
Il vicesindaco di Firenze, Dario Nardella, è stato minacciato e circondato dagli ambulanti di San Lorenzo nel corridoio di Palazzo Vecchio. Il suo staff afferma che Nardella è stato pesantemente minacciato e che gli ambulanti hanno urlato minacce e offese. La Digos ha intervento e ha iniziato a prendere testimonianze. Nardella ha annullato la conferenza stampa di oggi per presentare la mappa definitiva degli 83 banchi spostati dal San Lorenzo. Gli ambulanti sostengono che non hanno fatto nulla di male e che Nardella ha cercato di spostare i loro banchi senza consultarli. La situazione è ancora in corso e la Digos sta prendendo testimonianze.
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