ADDIO Archibusieri. La Soprintendenza boccia in maniera definitiva l'ipotesi di piazzare una quindicina degli oltre 80 banchi del mercato sfrattati da piazza San Lorenzo sotto il corridoio vasariano: «Quella è una passeggiata strepitosa, dove i turisti camminano riparandosi dal traffico e possono godere di una fantastica vista del Ponte Vecchio: di metterci i banchi non credo si possa proprio parlare», ripete l'architetto Alessandra Marino al vicesindaco Dario Nardella nel faccia a faccia di martedì scorso. E per Palazzo Vecchio, da giorni alle prese con gli ambulanti che scalpitano per tornare in piazza San Lorenzo dove i lavori al lastricato sono ormai quasi finiti, si riapre il rebus: dove mettere i barrocci, visto che tutti e 80 in piazza del mercato centrale non ci stanno? «Soluzione lampo, in 48 ore», promette ieri in mattinata Nardella. Ma ancora in serata nulla trapela, top secret fino a venerdì, giurano dallo staff del reggente. Quel che salta però fuori è che entro fine mese scatterà una soluzione "ponte", provvisoria. Una configurazione "balneare" come i governi di una volta, visto che potrebbe durare fino a dopo le elezioni e dunque almeno per mezza estate. A quanto pare l'ipotesi di lavoro più probabile è questa: far rimanere 35 banchi in piazza del mercato centrale, collocarne una decina tra via Sant'Antonino e Panicale nelle postazioni vuote, riportarne una trentina tra Canto dei Nelli (non sul marciapiede della basilica) e piazza Madonna degli Aldobrandini al posto dell'attuale parcheggio dei motorini. Piazza San Lorenzo in questo modo rimarrebbe libera, com'era nelle intenzioni iniziali di Renzi che dette il via all'operazione. Ma almeno 10 banchi non avrebbero un posto: per questo salta fuori l'ipotesi Santa Croce. Potrebbero essere messi ai margini della piazza o nelle strade intorno, già riconosciute come aree cosiddette "mercatali" nel piano del commercio di Palazzo Vecchio. Il bello però viene dopo. Archiviata la suggestiva ipotesi del lungarno Archibusieri su cui Nardella ha sperato fino all'ultimo - convinto addirittura di poter fare pressing sul ministro Franceschini per "convincere" la soprintendente fiorentina restano sul campo aree ancora da verificare. Gli ambulanti chiedono via Cerretani ma è difficile che Palazzo Vecchio gliela conceda, come pure via Martelli. Nei piani del Comune c'è piazza Annigoni, che però gli ambulanti considerano un "cimitero per gli affari", e anche l'idea del piazzale Michelangelo una volta svuotato dalle auto. Qui però i problemi sarebbero due: primo, i garage per i barrocci, quasi tutti in centro; secondo, ancora una volta servirebbe l'ok della Soprintendenza. In ogni caso l'idea del vicesindaco è quella di chiudere la partita in due round. Il primo già domani incontrando gli ambu-lanti, a cui intende chiedere anche un impegno per rifare tutti i banchi restringendoli e rendendoli più belli. Poi dopo le elezioni si vedrà. «Mi dispiace, io su Archibusieri mi sarei aspettato una risposta positiva che non è arrivata: a questo punto mi prenderò io la responsabilità di decidere e di trovare una soluzione in 48 ore che ovviamente però parta dagli assunti che gli ambulanti non torneranno in piazza San Lorenzo, e dall'utilizzazione della piazza del mercato centrale», dice Nardella ribadendo che da San Lorenzo «passerà il bus elettrico appena finiranno i lavori di ripavimentazione ». I barrocciai sono sul piede di guerra, vorrebbero protestare pubblicamente ma consiglieri comunali e associazioni di categoria li stanno trattenendo per evitare incidenti diplomatici prima che la trattativa sia chiusa: «Ormai non siamo più nemmeno arrabbiati: siamo disperati - dice Franco Generini, storico ambulante - adesso ci aspettiamo proposte serie e concrete da Nardella».