La Reggia aprirà, a cominciare da domani e per tutte le domeniche di marzo, le visite alla volta ellittica e ai sottotetti. Previsti percorsi per gruppi di 20 persone. CASERTA La Reggia «segreta» apre i suoi misteri al pubblico. Agli occhi dei visitatori mostra quel che per molto tempo non s'è visto, mai così da vicino; a portata di dito: la volta ellittica e i sottotetti. Progettati dal Vanvitelli come affaccio architettonico sullo Scalone d'onore. Si chiamano, appunto, ''Cose mai viste" le visite guidate che dopo una fase sperimentale a febbraio, 180 visitatori disponibili per tutto marzo; si comincia domani. Volta ellittica e sottotetti sono un unicum fra i luoghi più suggestivi e di rilevante valore storico e architettonico ubicato nelle parti alte del Palazzo. Le visite curate da ''Civita Musea" prevedranno gruppi di massimo 20 persone che saliranno fino alla zona calpestabile della volta ellittica, originariamente destinata ad ospitare i musicisti impegnati a corte, con splendido affaccio sullo Scalone d'onore. Successivamente si raggiungerà la parte superiore, per osservare il complesso sistema di elementi che sostiene la doppia volta; si percorrerà l'intera struttura, fino alla visita dei sottotetti adibiti ad accogliere, durante l'ultimo conflitto mondiale, soldati e prigionieri. Lungo il tragitto si vedranno i graffiti lasciati dagli ospiti e i vari reperti di guerra ancora conservati. Come detto, domani il primo appuntamento, si proseguirà poi il 23 e il 30 marzo (ore 11), durata di un'ora e mezzo circa (ritrovo in biglietteria), costo a persona di 6 euro oltre al biglietto d'ingresso (14 euro, info e prenotazioni allo 0823448084 - 277380; fax 0823220847). Prima delle sporadiche visite in tempo di pace, gli ospiti che si sono avvicendati all'interno dei sottotetti sono stati, in prevalenza, soldati appartenenti ai vari eserciti e ordini militari che, nel corso di meno di un secolo e mezzo, si sono stanziati all'interno della Reggia. Attraversando questa sorta di stanze è, difatti, possibile trovare incisioni e graffiti fatti da reclute dell'Accademia di Guardia di Finanza, la cui presenza in una parte del Palazzo risale agli inizi degli anni 20 del Novecento. Altre tracce di iscrizioni murarie e disegni a carboncino sono, poi, stati lasciati da alcuni militari tedeschi mentre attendevano disposizioni utili per dirigersi verso Roma e lasciare alle loro spalle l'avanzata delle forze statunitensi. La prima iniziativa che intraprendono gli angloamericani fu di mettere a riparo i beni culturali mobili ed immobili dagli atti vandalici. Il 7 maggio del 1945, alla Reggia, venne firmata la resa incondizionata della Germania alle Forze Alleate. Tale atto sancì la fine della Seconda guerra mondiale. Al momento della sua stipula erano presenti il generale Alexander, il generale inglese Morgan ed il generale Von Vienhiagoff, comandante delle truppe tedesche in Italia.