VERONA L'Arsenale arriva in commissione consiliare, ma il clima resta di scontro frontale. I rappresentanti delle imprese Rizzani de Eccher e Conteq, promotrici del recupero dell'intero complesso, hanno ripresentato filmati, schemi e disegni. Ma lo hanno fatto in un clima da «guerriglia politica», tra battibecchi e ostilità apertissime da parte delle opposizioni. Alla fine, la seduta è stata aggiornata. In realtà, il progetto in sé e per sé sembra difficile da bocciare tout court: molto verde, la creazione di una città del gusto e dei cibi tipici, a cura del Gambero Rosso, nella corte centrale, un teatro caffè, una scuola del vino, una galleria d'arte. Nella palazzina comando resterebbero gli spazi museali e nella corte est una scuola per l'infanzia, altre sale per incontri culturali, spazio per musica ed eventi, un centro anziani, biblioteca, audioteca, cineteca, ludoteca. Nella corte ovest, infine, il settore della moda e del design, e poi uffici. Un'ipotesi per molti versi affascinante, a fronte del fatto che l'Arsenale sta oggi letteralmente cadendo a pezzi. Ma quello che viene contestato è soprattutto il periodo di affidamento ai privati delle parti di loro competenza.