Data di riapertura, convenzione con il Credito Bergamasco, governance: i tre nodi dell'Accademia Carrara sono ancora sul tavolo, uno prossimo ad essere sciolto (la firma con il Creberg preannunciata dalla preview dell'allestimento), gli altri due più intricati, perché al di là del vernissage e del taglio del nastro, (quando sarà), quella che dovrà essere garantita quotidianamente è la gestione del patrimonio artistico. Chi farà cosa? Lo scorso luglio, era approdato in Consiglio Comunale l'atto di indirizzo che metteva in campo una fondazione privata, escludendo il Comune. E questo per via della norma che, contenuta nella spending review, proibiva ai Comuni di non dare vita a nuovi enti o fondazioni. Una disposizione che, abolita lo scorso 1gennaio, ha delineato un nuovo possibile assetto, suggerito dalle minoranze (che avevano presentato un ordine del giorno sul tema) e accolto dal sindaco Tentorio. A furor di legge, dunque, il pubblico è rientrato in gioco e ieri sera, in Commissione, è stata presentata la proposta di delibera che «promuove il Comune come socio fondatore della Fondazione», fermo restando che la partecipazione resterà a maggioranza privata. Attorno alla quota di minoranza del Comune, sono ruotate le critiche di Nadia Ghisalberti che ha sottolineato come «un conto sia una partecipazione del 5 e ben altro una auspicabile del 49» nella consapevolezza, comunque, che l'atto approvato è di puro merito, e il vero nocciolo della questione saranno «lo statuto e la convenzione di cui la Fondazione dovrà dotarsi». Quote di partecipazione e rappresentatività, infatti, possono viaggiare su binari indipendenti: il Comune potrebbe detenere in Fondazione il 10 e ad esempio far sedere per statuto nel cda tre suoi rappresentanti. La parte del leone dovrebbero farla i soci privati che però, al momento, restano sullo sfondo. Il compito di reperire soggetti interessati a partecipare all'operazione con un ruolo attivo ed un sostegno finanziario è stato affidato alla Cobe. A questo proposito, l'assessore alla cultura Claudia Sartirani, ha tenuto a precisare come «già si siano registrate dimostrazioni di interesse» pur con sfumature di gradimento diverso sul nuovo ingresso del Comune nella Fondazione. «Alcuni lo vedono con favore, altri meno», ma le identità sono rimaste misteriose. «Il patrimonio dell'Accademia Carrara è troppo importante perché la componente pubblica resti sottotraccia ha concluso con piglio battagliero Paola Tognon del Pd su questa delibera di indirizzo ci prepariamo ad un'azione molto seria» . D.T.