Non sono le mura Aureliane questa volta, ma un tratto perimetrale di muro poche decine di metri dalla porta di San Sebastiano, ingresso dell'Appia Antica. Il crollo, venticinque metri di lunghezza per circa quattro di altezza, è avvenuto ieri mattina intorno alle 6, la parete antica si è sbriciolata franando su via di Porta San Sebastiano. Non si tratta di una perdita di valore archeologico, ma sicuramente la struttura di contenimento di antiche vigne private ha una grossa rilevanza storica. «A seconda delle stratificazioni hanno un'epoca che oscilla tra il 1600 e 1700 - spiega Rita Paris, direttrice dell'Appia Antica per la soprintendenza speciale ai beni archeologici - Sono pareti private antiche che contengono anche dei reperti. Proteggevano proprietà private da centinaia d'anni». Ma cosa ha determinato il crollo? Sicuramente la pressione degli interri , ovvero della terra che si infilata con gli anni nelle parti prospicienti e ha premuto fino a provocare lo sfaldamento. «Il crollo è stato provocato dal peso della terra che ha premuto, spinto, fino a buttare a terra le pareti - continua Paris - ma non bisogna ignorare la variabile traffico. Il passaggio continuo di auto in questa zona provoca vibrazioni molto forti. Tutti i monumenti e altre strutture sono sottoposti ad stress continuo, che certamente non agevola la loro salvaguardia. Per certi versi questo crollo permetterà a monumenti, strada, basoli e mura di riposare dal passaggio delle auto per qualche mese». Da ieri infatti la strada, anche per ragioni di sicurezza, è stata chiusa al traffico, solo i residenti potranno transitare. Una chiusura a tempo indeterminato collegata al rifacimento del perimetro murario, che però è di proprietà privata. La stessa soprintendenza statale ha disposto l'accontamento del materiale franato, visto che su quelle mura c'è un vincolo di tutela. «Certamente i lavori di rifacimento spettano ai privati proprietari - spiegano i tecnici della sovrintendenza comunale, intervenuti ieri mattina - terminato il tempo tecnico per i rilievi i lavori si potrebbero concludere in tre mesi, ma tutto dipende anche dal privato e dal suo interesse ad iniziare quanto prima l'intervento, che si rende necessario, sia per la viabilità che per la protezione delle mura restanti». E sempre ieri una voragine di circa tre metri si è aperta sotto la Pontina nel territorio di Latina. A franare, infatti, è stato un muro di contenimento sottostante nel punto di giunzione del ponte. La corsia sud, quindi, è stata chiusa al traffico.