Parte martedì il restauro delle facciate e la sistemazione del tetto. Il comune: chiuderemo entro aprile Milano, 10 marzo 2014 - A quindici anni di distanza dall'ultimo intervento, scocca l'ora del restyling per il Palazzo della Ragione, il palazzo che ospita la Loggia dei Mercanti e che nei secoli addietro era conosciuto come il «broletto nuovo». Il progetto di restauro concordato dal Comune con la Sovrintendenza ai Beni Archiettonici riguarda soprattutto le parti alte dello storico edificio, vale a dire le quattro facciate e il tetto, e sarà attuato in tre fasi. Da domani inizieranno i lavori di ripulitura e protezione delle facciate sul lato di piazza Duomo, seguiranno analoghi interventi sul lato di via Mercanti per finire con col versante che affaccia sull'omonima piazza. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine di aprile. Nel dettaglio si procederà a ripulire le facciate dai segni del tempo, rivitalizzandole e portandole all'antico splendore. Quindi saranno sistemate le gronde e i pluviali ma anche il ciottolato ai piedi del palazzo sul lato del Duomo. Lo stanziamento assicurato dall'esecutivo di piazza Scala è di 68mila euro. Niente ponteggi intorno al Broletto Nuovo, i restauratori lavoreranno dal soppalco di una scala aerea. Da tempo il palazzo e la loggia versano in stato di abbandono, ripetute le denunce dell'«Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani» (Anpi) sul degrado del complesso storico: proprio sotto le volte della Loggia, infatti, fanno mostra di sé 19 lapidi commemorative dei 1.739 caduti durante la seconda guerra mondiale. Un vero memoriale. Da qui le sollecitazioni dell'Anpi perché la sacralità del luogo sia tutelata e difesa. «Questo intervento spiega allora Carmela Rozza, assessore comunale ai Lavori pubblici rientra in un piano di riqualificazione del centro storico finalizzato a valorizzare i luoghi della città a più alto interesse turistico e culturale. Palazzo della Ragione è tra gli edifici più belli e apprezzati di Milano e la Loggia dei Mercanti, è un vero e proprio simbolo della Resistenza». E sempre a proposito dei restauri relativi ai gioielli della città, oggi la stessa Rozza insieme all'assessore al Demanio, Daniela Benelli, presenterà l'atteso piano di intervento messom a punto per la Galleria Vittorio Emanuele, il "grande malato" tra i monumenti cittadini. L'obiettivo è ridare nuovo lustro al Salotto della città entro l'inizio dell'Expo, fissato al primo maggio del 2015. Allora a Milano, secondo le stime della società di gestione dell'evento, arriveranno 20 milioni di visitatori nell'arco di sei mesi, in media 250mila al giorno nei giorni di picco. Detto altrimenti: la città sarà sotto gli occhi del mondo, meglio farsi trovare pronti. giambattista.anastasioilgiorno.net