Come Ieoh Ming Peng al Louvre. Come Gae Aulenti alla Gare d'Orsay. Arata Isozaki legherà il suo nome agli Uffizi in un'operazione voluta dal ministero dei beni culturali destinata a entrare nella storia museale e dell'architettura: non la pensilina di piazza del Grano, ormai cancellata, ma un museo sotterraneo unico al mondo che permetta un'immersione nella Firenze medievale da piazza Signoria fino all'Arno. Il sì dell'architetto giapponese è arrivato alla fine di una visita alla sovrintendenza durata circa due ore che è stata preceduta da un breve incontro con il sindaco e seguita da un sopralluogo in piazza del Grano e agli scavi sotto la Magliabechiana e certifica il nuovo corso di collaborazione tra Isozaki ed il ministero (con Palazzo Vecchio spiazzato tanto che ha fatto sì che i giornalisti non potessero parlare con l'uomo arrivato da Tokio e che ha vinto il concorso per l'uscita dei Nuovi Uffizi). Accanto all'accettazione del nuovo e prestigioso incarico è arrivata l'ennesima conferma sul fatto che la tutela degli importanti reperti trovati rende impossibile costruire la gigantesca pensilina con la quale Isozaki aveva vinto il concorso ad inviti voluto dal ministro Melandri e dal sindaco Primicerio. Non abbiamo parlato della pensilina - ha commentato lapidariamente alla fine dell'incontro con Isozaki il direttore del ministero dei beni culturali Roberto Cecchi - ma solo del percorso museale sotterraneo da integrare con quello dei Nuovi Uffizi. La questione della pensilina è già stata affrontata nel precedente incontro a Roma ed il ministro ha espresso allora il risultato: la sua costruzione è incompatibile con la tutela dei reperti». Il sopralluogo degli scavi è stato voluto dal ministero ed è avvenuto dopo che l'architetto giapponese aveva ricevuto tutto il materiale relativo alla campagna di studi sugli scavi dopo l'incontro avvenuto a febbraio a Roma. All'incontro e al successivo sopralluogo erano presenti, oltre Isozaki, il capo dipartimento del Ministero Roberto Cecchi, l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi, i soprintendenti regionale Antonio Paolucci, fiorentino Paola Grifoni, fiorentino ai beni archeologici Carlona Cianferoni, ex sovrintendènte fiorentino ai beni archeologi Angelo Bottini, l'uomo che ha redatto la relazione inviata a Roma, e l'architetto degli Uffizi Antonio Godoli. Prima i sovrintendenti, i tecnici e Isozaki hanno esaminato le carte, poi hanno visitato gli scavi a partire da San Piero Scheraggio, per poi recarsi in piazza del Grano, alla Magliabechiana ed infine fare una breve sosta nel locale dove sono custoditi gli ultimi reperti trovati, ancora in corso di catalogazione. Al termine tutti soddisfatti per il raggiunto accordo tra l'architetto Isozaki, il ministero per i Beni culturali e il Comune di Firenze. Il comunicato diffuso al termine della visita dopo aver sottolineato come il summit sia servito per la valutazione delle emergenze archeologiche ed alto-medioevali, preziose testimonianze delle origini della città di Firenze emerse nell'area degli Uffizi» si chiude spiegando la svolta nella telenovela Isozaki. «È emersa la volontà delle parti a lavorare per la valorizzazione di un nuovo percorso che unisca il tessuto archeologico alla nuova uscita. In particolare il maestro Isozaki ha dichiarato la sua piena disponibilità a lavorare ad un progetto insieme ai responsabili del ministero e del Comune di Firenze». «Il maestro - spiega Roberto Cecchi - si è detto disponibile, entusiasta, nel collaborare al progetto di un percorso museale sotterraneo che vada da San Piero Scheraggio alla Magliabechiana. Della pensilina non si è parlato - ha aggiunto - perché questo argomento è stato già affrontato nel precedente incontro a Roma ed il ministro ha espresso il risultato: la sua costruzione è incompatibile con la tutela dei reperti». «Isozaki - aggiungono i sovrintendenti Bottini e Cianferoni - ha esaminato con attenzione e con grande disponibilità sia le emergenza architettoniche che già si conoscevano, come quelle di San Piero Scheraggio, sia i risultati dei nuovi scavi, in particolare l'area della Magliabechiana non era mai stata esplorata ed è intatta, una vera miniera di informazioni sulla storia di quella parte di città, ed ha dato il suo si a collaborare al nuovo itinerario museale. Ci è sembrato molto contento, sereno, e a breve si rivedrà con il ministero per iniziare a passare dall'idea al progetto». Nella parte del frenatore - Palazzo Vecchio non vuole rassegnarsi a vedere cancellata la «sua» pensilina - come al solito l'assessore Gianni Biagi. «Isozaki - ha detto Biagi - ha verificato tutta la situazione e ha chiesto 2 mesi di tempo per prendere le decisioni opportune. Rispetto al mantenimento della pensilina sarà Isozaki a decidere, compatibilmente con le nuove valutazioni che sono emerse oggi».
Nuovi Uffizi, Isozaki dice sì: costruirò il museo sotterraneo
L'architetto giapponese Arata Isozaki ha accettato di legare il suo nome agli Uffizi in un progetto museale sotterraneo che permetterà un'immersione nella Firenze medievale. Il progetto è stato voluto dal ministero dei beni culturali e il Comune di Firenze. Isozaki ha visitato gli scavi sotto la Magliabechiana e ha esaminato le carte con i sovrintendenti e i tecnici. Ha anche visitato piazza del Grano e la Magliabechiana. Il direttore del ministero dei beni culturali Roberto Cecchi ha espresso la sua soddisfazione per l'accordo tra Isozaki, il ministero e il Comune.
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