LEGARE cultura e industria, arte e business, per promuovere l'incontro tra due mondi che ancora faticano a dialogare. Nasce con questo intento Amiex Art Museum International Exhibition Exchange la prima borsa internazionale delle mostre che si apre domani al Centro congressi del Lingotto. Un evento promosso, in collaborazione con il Comune di Torino, da Fondazione Industria e Cultura di Confindustria e dalla sua presidente Patrizia Asproni, convinta assertrice del fatto che, come ha scritto nella presentazione qualche settimana fa sul Sole 24 ore, «la cultura, nel senso più ampio del termine, è un asset economico strategico, un elemento fondamentale della catena del valore dell'industria». Ecco allora che «Amiex si propone di fare sistema, intercettando e raccogliendo la richiesta degli operatori culturali, protagonisti di uno scenario che sta dimostrando di reggere l'impatto della crisi economica e che può trovare in un evento dedicato un'ulteriore spinta». Il nastro doveva essere tagliato dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, che non potrà però esserci per problemi di salute. L'iniziativa non un salone né una fiera, ma una sorta di marketplace inedito per l'Europa, cui partecipano direttori di musei, operatori, galleristi ed esperti del settore era stata prevista in un primo tempo a novembre, nei giorni di Artissima, per essere poi spostata in primavera, con la garanzia di un maggiore tempo davanti e un migliore rodaggio. L'inizio è previsto domani alle 10 nella Sala dei 500 (apertura accrediti alle 8.30, con la conferenza di apertura dedicata a un confronto sui dati, le tendenze e le prospettive internazionali del settore. L'obiettivo è «mettere i temi sul tavolo» aprendo un dibattito arricchito dal contributo di opinion leader nazionali e internazionali. Durante la conferenza sarà presentata una ricerca inedita sull'andamento del mercato delle mostre nel 2012 in Italia con un confronto europeo "Le mostre al tempo della crisi. Il sistema espositivo italiano nel 2012" a cura di Fabio Achilli, direttore della Fondazione di Venezia, e di Guido Guerzoni, ad di Polymnia Venezia. Nella seconda parte, due speech internazionali tenuti da rappresentanti dei paesi che oggi stanno investendo in cultura in modo cospicuo, Qatar e Cina. Tra i primi appuntamenti, l'iniziativa promossa da Willis Italia, main sponsor di Amiex, su "Sicurezza delle opere d'arte di fronte a eventi naturali improvvisi", aprendo un confronto con gli amministratori di Comuni che hanno subito terremoti, alluvioni e frane. Seguiranno dalle 11 in Sala Londra workshop tematici su vari temi, dall'opportunità e criticità delle esposizioni itineranti, alla gestione economico finanziaria di una mostra. Si prosegue mercoledì, nella stessa sede, con incontri su "L'arte della scienza", la "Sinergia tra musei e imprese" e "Il prossimo futuro del marketing culturale". Per gli iscritti (i ritardatari possono correre ai ripari anche a evento iniziato, acquistando un ingresso giornaliero a 100 euro Iva presso l'area accredito, quota che dà accesso solo al programma formativo) è a disposizione una piattaforma on line per pianificare incontri "one to one" e organizzarne altri "one to many", per brevi presentazioni. Amiex può essere seguito sui social media, da Twitter (int-AMIEX, hashtag Amiex2014), a Linkedin a Facebook (ArtMuseumExchange). Il programma su www.artmuseumex.com, info 011505900, infoartmuseumex. com.
Dalla Cina al Qatar due giorni di Amiex la borsa delle mostre
Amiex Art Museum International Exhibition Exchange è la prima borsa internazionale delle mostre che si apre al Centro congressi del Lingotto a Torino. L'evento è promosso da Fondazione Industria e Cultura di Confindustria e dal Comune di Torino, con l'obiettivo di promuovere l'incontro tra cultura e industria. Il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini non potrà partecipare a causa di problemi di salute. L'iniziativa non è un salone né una fiera, ma un marketplace inedito per l'Europa, che partecipano direttori di musei, operatori, galleristi ed esperti del settore. Il programma include conferenze, workshop e incontri "one to one" e "one to many".
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