San Lorenzo ha fretta. Dopo che la soprintendente ai Beni architettonici, Alessandra Marino, ha messo il veto alle richieste del sindaco Dario Nardella per i banchi sotto gli archi del lungarno degli Archibusieri e per quelli in doppia fila dietro la basilica di San Lorenzo, tra i bancarellai monta la paura. Paura che i tempi per una soluzione, anche provvisoria, si allunghino. Perché dopo il trasloco gli incassi sono crollati, dicono. «Martedì, in piazza del Mercato centrale erano aperti in 22 dice Gianluca Naldoni, di Confesercenti messi tutti assieme hanno incassato 370 euro». Ieri, Fabrizio Guarducci dell'Istituto Lorenzo dei Medici di via Faenza ha chiamato gli ambulanti per rassicurarli: «Mi sono sentito con Nardella, entro 48 ore il Comune farà una nuova proposta». Qualcuno, come il cappellaio Roberto Ballerini, ha deciso di lasciare la piazza del Mercato centrale per tentare l'avventura in via Panicale, la stessa strada che fino a pochi giorni fa veniva vista come lo spauracchio da cui tenersi lontani: «Sì, qui passa pochissima gente dice l'ambulante ma almeno siamo visibili e le cose vanno leggermente meglio. Lì dietro, in piazza siamo tutti incastrati, vorrebbero farci stare in cinquanta, ma al massimo c'entra una trentina di banchi». I bancarellai, che negli scorsi mesi avevano annunciato clamorose forme di protesta per poi ritirarle (su tutte, l'occupazione notturna di piazza San Lorenzo), stavolta sono a un passo dall'azione: la riunione organizzata in fretta e furia ieri mattina in un magazzino del rione non ha sortito contenuti né soluzioni da mettere sul tavolo; ma la sensazione che anche Palazzo Vecchio non abbia più destinazioni credibili da offrire è forte: «Questa assenza di prospettive sta preparando lo stato di agitazione» ammette Marcello Torelli, di Cisl; «Non chiediamo un piano definitivo, ma ora pretendiamo una soluzione temporanea che permetta gli ambulanti di ricominciare davvero a lavorare al massimo da lunedì prossimo» gli fa eco Naldoni. Le associazioni di categoria dicono di non conoscere, neppure ufficiosamente, cosa bolla nella pentola di Palazzo Vecchio. Vero o no, se proposte ci sono già, non devono sembrare convincenti visto che Torelli sottolinea di non avere «la più pallida idea di dove si possano mettere i banchi se non nella loro sede naturale, quella di piazza San Lorenzo».
Firenze. Il Comune prende tempo, ambulanti in agitazione
Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha messo il veto alle richieste degli ambulanti per i banchi sotto gli archi del lungarno degli Archibusieri e dietro la basilica di San Lorenzo. I banchisti sono preoccupati per il futuro e temono che i tempi per una soluzione provvisoria si allunghino. I banchi sono stati chiusi per il trasloco e gli incassi sono crollati. Gli ambulanti hanno deciso di cercare alternative, come la strada di via Panicale, ma la situazione è ancora difficile. Le associazioni di categoria chiedono una soluzione temporanea per permettere agli ambulanti di lavorare al massimo. Non si conoscono le proposte del Comune, ma gli ambulanti sperano che siano convincenti.
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