La raccolta fondi per restaurare il portico di San Luca inizia a dare i suoi primi risultati. È stato inaugurato ieri il primo cantiere che interverrà su cinque archi (dal 605 al 609) in prossimità del Santuario. Il restauro durerà due o tre mesi e costerà circa 8 mila euro per ogni arco. Solo l'inizio, perché all'iniziativa «Un passo per San Luca», primo esempio fi finanziamento dal basso civico (crowdfunding) di queste dimensioni, sono già stati raccolti 141 mila euro, donati da mille persone. L'obiettivo è arrivare a quota 300 mila euro per aprire due nuovi cantieri (ben più impegnativi) compresi tra il II-III Mistero e il VI-VII Mistero. All'apertura del cantiere, era presente l'assessore comunale al Marketing territoriale Matteo Lepore che ha invitato cittadini e turisti a scattarsi un selfie, l'autoscatto tendenza del momento, quando passeranno sotto gli archi in fase di restyling per promuovere la raccolta: «Questo cantiere sarà anche uno strumento di comunicazione ha detto . La raccolta fondi non deve fermarsi qui, più se ne parla in Rete e meglio è». Da qui l'invito a moltiplicare i selfie lungo il cammino verso San Luca, attività che non trova certo i bolognesi impreparati, visto che la città è 30esima al mondo per la diffusione dell'autoscatto, secondo la classifica stilata da Time. Contento anche il presidente del Quartiere Saragozza Roberto Fattori: «San Luca è uno degli elementi che caratterizzano questa città». «Continueremo a lavorare finché non avremo finito», garantisce il presidente del comitato Renato Sabbi. «Basta anche un euro a testa», aggiunge il responsabile della basilica Arturo Testi. A dare una mano ci pensa anche il collegio dei Geometri della provincia di Bologna: «Per noi è un dovere morale e un grande piacere», spiega il loro presidente Stefano Dainesi. Chi vuole contribuire, può connettersi al sito www.unpassopersanluca.it, il progetto promosso dal Comune e dal comitato per il restauro del portico e curato dalla piattaforma di Crowdfunding Ginger.