«L'archivio è la più autentica registrazione della memoria storica e della identità di un popolo», afferma Lorenzo Pezzica, direttore scientifico della rassegna «Archivio vivo. Bergamo e il suo patrimonio archivistico». Inserita nel progetto «Il futuro della memoria», è composta da cinque incontri a ingresso libero e in calendario da oggi sino al 10 aprile, di giovedì e alle 17.45. Si parte con la scoperta del patrimonio della Fondazione Mia e dell'archivio diocesano nell'appuntamento odierno alla Domus Magna in via Arena. Lo spirito del progetto è valorizzare il sostanzioso patrimonio archivistico locale, attraverso la storia delle diverse associazioni che ne possiedono uno, lo hanno ideato, incrementato, conservato, così da sottolinearne l'importanza storica e culturale. Per Pezzica la rassegna «deve svelare l'archivio come luogo materiale e ideale, per far rivivere quanto si è raccolto e prodotto, mettendolo a disposizione dei cittadini, non solo di studiosi e appassionati di storia. Non si tratta di un cimitero di ricordi, ma di un archivio vivo, alimentato e aggiornato, promotore di iniziative culturali, editoriali». Per il programma relativo agli altri appuntamenti consultare il sito: www.ilfuturodellamemoria.it.
Bergamo. L'archivio: memoria e identità di un popolo
L'archivio è la più autentica registrazione della memoria storica e della identità di un popolo, afferma Lorenzo Pezzica, direttore scientifico della rassegna Archivio vivo. Bergamo e il suo patrimonio archivistico. Inserita nel progetto Il futuro della memoria, è composta da cinque incontri a ingresso libero e in calendario da oggi sino al 10 aprile, di giovedì e alle 17.45. Si parte con la scoperta del patrimonio della Fondazione Mia e dell'archivio diocesano nell'appuntamento odierno alla Domus Magna in via Arena. Lo spirito del progetto è valorizzare il sostanzioso patrimonio archivistico locale, attraverso la storia delle diverse associazioni che ne possiedono uno, lo hanno ideato, incrementato, conservato, così da sottolinearne l'importanza storica e culturale. Per Pezzica la rassegna deve svelare l'archivio come luogo materiale e ideale, per far rivivere quanto si è raccolto e prodotto, mettendolo a disposizione dei cittadini, non solo di studiosi e appassionati di storia. Non si tratta di un cimitero di ricordi, ma di un archivio vivo, alimentato e aggiornato, promotore di iniziative culturali, editoriali. Per il programma relativo agli altri appuntamenti consultare il sito: www.ilfuturodellamemoria.it.
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