La soprintendente dice no. E Nardella studia altre soluzioni per i banchi di San Lorenzo Alessandra Marino dice un'altra volta no al trasferimento di alcuni dei banchi del mercato di San Lorenzo in lungarno Archibusieri, sotto il Corridoio Vasariano. Ma la soprintendente lascia aperta la porta ad una collaborazione con il Comune per risolvere i problemi oggi, con soluzioni «ponte» per poi approdare ad una sistemazione diversa, e definitiva, dei venditori ambulanti nel centro di Firenze. È questo l'esito dell'incontro di ieri tra Marino e i suoi assistenti con il vicesindaco Dario Nardella, accompagnato dall'assessore allo Sviluppo economico Sara Biagiotti e dal dirigente Giacomo Parenti. Inutile cercare di avere conferme dai diretti interessati. Da Palazzo Vecchio si risponde con un rigido «no comment» per tutta la giornata, il messaggio è che il confronto con la soprintendenza va avanti. Bocche cucite anche da Palazzo Pitti, dove i telefoni suonano a vuoto e poi anche i cellulari diventano irraggiungibili. L'incontro avrebbe in realtà aperto un nuovo dialogo, quello sì, tra l'amministrazione comunale e gli uffici fiorentini del ministero dei Beni culturali. Il giudizio negativo della Marino (al pari di quello della soprintendente al Polo museale, Cristina Acidini) sul trasloco dei banchi in lungarno Archibusieri, era noto. E ieri lo ha ribadito: dopo aver per anni lottato per liberare quello spazio dagli ambulanti (rimasti lì fino al 2000) sarebbe un controsenso riportarceli. Ma dopo il no è arrivato il «che fare», le possibili alternative: perché, allo stesso tempo, la soprintendenza ha davvero visto con favore l'operazione di Palazzo Vecchio a San Lorenzo, partita peraltro durante il primo incarico da vicesindaco di Nardella, per liberare la basilica spostando le bancarelle. Il no quindi è solo alla destinazione, e si cercano soluzioni alternative di lungo periodo. Ma nell'immediato c'è da trovare un piano-ponte. Se il maggior numero dei banchi resterà in piazza del Mercato centrale, alcuni, pochi parte di quelli che dovevano essere trasferiti al lungarno potrebbero ritrovare (ma solo temporaneamente) collocazione al Canto de' Nelli. Altri potrebbero essere invece portati, sempre nel centro storico, là dove ci sono già altri banchi (non in piazza San Firenze, dove c'è già una vertenza in corso per il loro spostamento). A partire da piazza della Repubblica, ci sono molti luoghi cittadini che oggi ospitano anche un solo banco, a cui si potrebbe affiancarne altri. Ma questa sarà comunque una soluzione a tempo determinato: cioè quello necessario per ridefinire, con la soprintendenza, una sorta di «nuovo piano» delle bancarelle che tenga conto delle diverse situazioni. Questa la base di lavoro che entrambe la parti hanno voluto tenere riservata. Il motivo: evitare che ripartano le proteste a San Lorenzo. Il trasferimento dei banchi era stato possibile in modo indolore grazie alla mediazione arrivata, in zona Cesarini, da parte della consigliera Pd Cecilia Pezza che aveva convinto, assieme alle associazione di categoria, l'ormai quasi ex sindaco Matteo Renzi ad accettare un'ipotesi alternativo al passaggio di tutti gli ambulanti in piazza del Mercato centrale. Recuperando alcuni posti sempre vicino alla basilica, ma soprattutto puntando proprio al lungarno Archibusieri, area di proprietà demaniale. L'infuocata assemblea in cui era stata accettata la mediazione aveva scongiurato le proteste. Ora si prospetta una nuova soluzione, ancora tutta da definire nei dettagli, con uno spirito non di scontro, ma di collaborazione. Un lavoro che potrebbe portare via qualche settimana.