VERONA Aveva chiesto di congelare gli atti urbanistici firmati dall'ex assessore Giacino e ora si rivolge a tutti i componenti della giunta e del consiglio comunale «per sottolineare la grande responsabilità che hanno nei confronti della città nell'avallare scelte urbanistiche nate dalla corruzione». Le parole sono di Giorgio Massignan, presidente di Italia Nostra di Verona. Secondo Massignan, per cui comunque vale per Giacino la presunzione d'innocenza», dalle indagini pare emergere che «la pianificazione territoriale della nostra città sia stata ispirata soprattutto dal rapporto con gli investitori privati e dal relativo parametro economico». Per questo «il blocco dell'attuazione di quelle delibere si rende necessario per la salvaguardia del nostro territorio». Il presidente di Italia Nostra pensa in particolare al Piano degli Interventi e alle 300 manifestazioni d'interesse dei privati accettate. «Andrebbero riviste e analizzate una per una, per evidenziare quelle che hanno prodotto un utilizzo indiscriminato di territorio agricolo, quelle che intervengono in aree paesaggisticamente importanti e quelle, (ritengo molto poche), che risultano realmente necessarie ai bisogni del territorio - continua Massignan - Mi chiedo a chi e per chi si sono pianificate quantità enormi di mc residenziali, direzionali e commerciali, totalmente insensati, in un periodo di grave crisi, trascurando la rigenerazione intelligente delle aree dismesse».