SALERNO - Siamo agli sgoccioli. Pochi giorni ancora, forse già oggi, e il Consiglio di Stato scioglierà il nodo sul Crescent. Ieri mattina, a Palazzo Spada, si è tenuta l'udienza chiesta dalla Crescent srl per interpretare definitivamente la sentenza emessa a dicembre dai giudici amministrativi di secondo grado. Dovranno essere i giudici a stabilire se per ottenere la nuova autorizzazione paesaggistica (senza la quale anche l'aggiudicazione dell'appalto alla società dei costruttori Rainone sarà nulla), bisogna seguire la vecchia procedura (risalente al 2008) già avviata dal Comune o applicare la legge vigente, che attribuisce alla Soprintendenza il compito di emettere l'autorizzazione e non al Comune, come è stato fatto finora. Italia Nostra ieri ha provato a chiedere un rinvio dell'udienza che i giudici non hanno accolto. Il caso è stato discusso dagli avvocati Lorenzo Lentini (per la società) e Antonio Brancaccio (per il Comune) da un lato, e i legali Oreste Agosto e Pierluigi Morena (per Italia Nostra), dall'altro lato. La decisione di Palazzo Spada sarà determinante anche per il Riesame chiamato a decidere sul dissequestro.