Cuffie, audioguide in cinque lingue, ricostruzioni virtuali 3D, suoni, luci e la voce di Piero Angela per far «rivivere» allo spettatore la Roma antica. Seicento persone a sera, duecento per ciascuno dei tre show previsti e tribune affacciate sull'area archeologica (quella vera) del Foro di Augusto: l'inaugurazione sarà il 21 aprile, e si va avanti tutti i giorni fino a ottobre. Un progetto «di valorizzazione» per i Fori Imperiali nel bimillenario della morte di Augusto. Ad annunciarlo un entusiasta sindaco Marino: «Non sto nella pelle dalla gioia». La voce di Piero Angela risuonerà nelle orecchie delle circa 600 persone che ogni sera, divise in tre turni (ore 21, 22 e 23) saliranno su una tribuna come allo stadio e si affacceranno sul Foro di Augusto per «rivivere la Roma del passato». Parole e racconto, certo. Ma non solo: ci saranno luci, e suoni, ed effetti speciali, e ricostruzioni virtuali in 3D, per un'operazione di «alta divulgazione scientifica», come è stata definita ieri durante la presentazione in Campidoglio, e che evidentemente non teme di scadere nel kitsch. Anzi: «Non sto nella pelle dalla gioia», ha detto ieri il sindaco Ignazio Marino presentando «Foro di Augusto. 2000 anni dopo», questo progetto-show prodotto nell'area archeologica attigua a via dei Fori Imperiali da Zètema (società in house del Comune di Roma) con 840 mila euro, ideato e curato dallo stesso Angela con Paco Lanciano, in collaborazione con Gaetano Capasso. «Si tratta di un investimento, di un'operazione in grado di autofinanziarsi grazie alla bigliettazione, in tre anni anche i costi di gestione saranno coperti e secondo un dettagliato business plan molto presto sarà in grado di generare risorse da reinvestire nella cultura», ci ha tenuto a dire l'ad di Zètema, Albino Ruberti. Business plan dunque, e un domani, perciò, anche guadagni. Ieri la presentazione del progetto è stata aperta dall'intervento dell'assessore capitolino alla Cultura, Flavia Barca. Tanto entusiasmo e tutti contenti, Marino in primis, che in questo «progetto di valorizzazione dei Fori Imperiali» scenografico show hi-tech del tipo Sons et Lumières terzo millennio rintraccia un altro passo «verso il più grande parco archeologico del pianeta che annunciammo già in campagna elettorale». «Noi ha aggiunto il sindaco siamo orgogliosi valorizzatori. Ho sempre pensato che fosse un peccato possedere certe meraviglie e non renderle fruibili, vive, comprensibili ai turisti che arrivino dal Giappone o da Dallas». Tanti anche i «ringraziamenti» a Federica Galloni, direttore regionale Lazio del Ministero per i Beni culturali, presente anche lei nella Sala Bandiere dove il progetto ha fatto il suo debutto. «Grazie alla firma di persone come lei è stata resa possibile questa importante operazione», il tributo di Angela. E si è poi tanto insistito sull'«impatto zero sul paesaggio» dell'iniziativa con cui il Comune fa festa per il bimillenario della morte di Augusto (l'uomo che rese grande Roma). Lo spettacolo d'inaugurazione sarà la sera del 21 aprile, Natale della Città. Sistemi audio con cuffie, audioguide e traduzione in cinque lingue, russo e giapponese compresi, 15 euro a testa e si va avanti così fino a ottobre, tutte le sere, per poi riprendere l'anno successivo (info: tel. 060608, www.museiincomuneroma.it): «Faremo fatica a contenere le persone», è stato detto ieri, tutti certissimi che lo show attrarrà tanti stranieri rimbalzando all'estero: «Magnifici filmati e ricostruzioni mostreranno i luoghi così come si presentavano all'epoca di Augusto, una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico». Tutto ok dunque, a oggi, da parte degli organi di controllo e degli archeologi, anche per quanto concerne le tribune disposte su due file parallele, «composte da 7 moduli interrotti dalle scale a doppia rampa per un'altezza totale di circa 2,60 metri più il parapetto alto 1 metro». Notizie, infine, ma tempi ancora lontani, anche sul pluriennale fronte del Mausoleo (che se la passa assai male) e della piazza Augusto Imperatore: «Entro sei-otto mesi partiranno i lavori di restauro del Mausoleo, che dureranno un anno e mezzo», ha detto il sovraintendente Claudio Parisi Presicce. Mentre per la piazza Marino ha ricordato il recente via libera della sua giunta agli stanziamenti necessari al restyling e alla semi-pedonalizzazione.
Roma. Luci, suoni e 3D nel Foro di Augusto
Il progetto "Foro di Augusto" è un show tecnologico che si svolgerà ogni sera fino a ottobre presso l'area archeologica del Foro di Augusto, con 600 persone che si affacceranno su una tribuna per rivivere la Roma antica. Il progetto è stato presentato dal sindaco Ignazio Marino e da Piero Angela, e sarà prodotto da Zètema con 840 mila euro. Il show sarà in cinque lingue, con audioguide, luci, suoni e ricostruzioni virtuali in 3D. Il progetto ha un business plan che prevede di autofinanziarsi con la bigliettazione e di generare risorse per la cultura. L'inaugurazione sarà il 21 aprile e si svolgerà ogni sera fino a ottobre.
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