Il Comune utilizza fondi fermi dal 2010 Sistema di riscaldamento dei palazzi nobiliari settecenteschi: attraverso una serie di griglie, le canalizzazioni in muratura prelevavano aria fredda dall'esterno e la convogliavano in stufe che producevano il calore e lo diffondevano dalle bocchette sistemate ai piani alti. Funzionava. Era sostenibile ed efficiente. Il Comune prova a «recuperarlo» nei locali della Villa Reale. Delibera di tre settimane fa, a firma degli assessori Filippo Del Corno (Cultura), Carmela Rozza (Lavori pubblici) Pierfrancesco Maran (Ambiente): con un investimento da 200 mila euro stanziati nel 2010 dal ministero dell'Economia per migliorare «l'efficienza energetica su edifici vincolati» entro l'anno Palazzo Marino darà il via ai lavori di riqualificazione dell'impianto termico della villa di via Palestro che ospita la Galleria d'arte moderna. In realtà, quei fondi erano destinati a Palazzo Cusani di via Brera, ai tempi individuato come «edificio campione». Ma un elenco di vincoli e le perplessità sollevate dalla Soprintendenza avevano costretto il Comune a desistere e a «girare» l'intervento su uno stabile più adatto. Ora si riparte. Con un altro palazzo (la «Villa Belgioioso» costruita tra il 1790 ed il 1793 dall'architetto Leopoldo Pollack) e un progetto di «miglioramento delle prestazioni energetiche»: non sarà solamente un restauro conservativo, fanno sapere dall'amministrazione, ma un'operazione sostenibile e necessaria, dal momento che le opere conservate alla GAM (soprattutto tele e gessi) «risentono fortemente delle variazioni termo igrometriche dell'aria». Prioritario, il recupero dell'impianto storico che, integrato con il collegamento alla centrale frigorifera del Pac, consentirà di rinfrescare gli ambienti durante il periodo estivo. Previsti anche la pulizia dei condotti, la ricostruzione della caldaia in muratura, la posa di filtri. Climatizzazione naturale: l'alimentazione delle apparecchiature elettriche avverrà attraverso l'impianto fotovoltaico sistemato sul tetto della villa.