L'Italia entrò in guerra nel maggio 1915, ma il comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, di cui è presidente dal novembre 2013 Franco Marini, è già al lavoro per avviare le commemorazioni in parallelo con i Paesi che iniziarono le ostilità nell'estate del 1914. Il comitato è composto di studiosi: oltre al presidente ne fanno parte Gianni Toniolo (vicepresidente), Walter Barberis, Silvia Calandrelli, Ernesto Galli della Loggia, Andrea Giardina, Mario Isnenghi, Lamberto Maffei, Alberto Melloni, Francesco Perfetti, Giovanni Sabbatucci, Marino Sinibaldi, Romano Ugolini, Marcello Veneziani, Lucio Villari. Il suo compito è fissare alcuni princìpi strategici per lo svolgimento delle celebrazioni. Un primo punto riguarda il restauro dei luoghi del conflitto, in particolare nove grandi sacrari, alcuni dei quali si trovano fuori dai confini italiani: Redipuglia, Oslavia, Montello, Asiago, Bari (per i caduti d'oltremare), Monte Grappa, Caporetto (oggi Slovenia), Bligny (Francia), Mauthausen (Austria). Poi si pensa di censire e restaurare i monumenti ai caduti sparsi per l'Italia, di promuovere incontri nelle scuole, di organizzare mostre e convegni incentrati sulla memoria popolare. «Partiremo già in estate dichiara Marini con una mostra fotografica sulla guerra di alta montagna al Vittoriano, in cui le istantanee recenti di Claudio Campigotto saranno messe a confronto con le immagini d'epoca. Poi pensiamo a un grande concerto del maestro Riccardo Muti a Redipuglia con la presenza di autorità italiane ed europee».
Grande Guerra. Mostre, incontri nelle scuole, il restauro dei sacrari
Il comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, presieduto da Franco Marini, sta lavorando per avviare le commemorazioni per l'ingresso dell'Italia in guerra nel 1915. Il comitato è composto da studiosi e ha fissato alcuni princìpi strategici per lo svolgimento delle celebrazioni. Tra le azioni previste ci sono il restauro dei luoghi del conflitto, la censura e il restauro dei monumenti ai caduti, la promozione di incontri nelle scuole e la realizzazione di mostre e convegni. Le celebrazioni inizieranno già in estate con una mostra fotografica sulla guerra di alta montagna al Vittoriano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo