Miorandi incalza. Muse, si tratta per l'assessore TRENTO In vista della nomina dei nuovi cda di Muse, Mart e museo di San Michele, i sindaci di Trento e Rovereto si rivolgono all'assessore provinciale Tiziano Mellarini, chiedendo con forza che all'interno dei board le due città vengano rappresentate. «Ho già fatto presente a Mellarini l'opportunità di prevedere la presenza dell'assessore Robol» sottolinea Andreatta, mentre Miorandi punta il dito sulla presidenza del Mart: «Deve rimanere a Bernabè». TRENTO I vertici di Trento e Rovereto non hanno dubbi: nei nuovi consigli di amministrazione di Mart e Muse le due città dovranno essere rappresentate. Inserendo nei board, come era già successo in passato, i due assessori alla cultura. A indicare la direzione, qualche giorno fa, era stata la presidente della commissione provinciale cultura (ed ex assessore di Trento) Lucia Maestri. «Nella precedente legislatura aveva spiegato Maestri l'allora governatore Lorenzo Dellai e i sindaci di Trento e Rovereto avevano consolidato il collegamento culturale tra le due città indicando nei cda di Muse e Mart i due assessori alla cultura. Non mi pare che questo criterio sia stato riproposto: credo invece che sarebbe importante reinserirlo». Una posizione, questa, che i due sindaci sembrano condividere. «Il museo osserva il primo cittadino della città della Quercia Andrea Miorandi ha le sue radici nelle comunità in cui si trova, a Trento e a Rovereto. E quindi tenere gli assessori comunali delle due città nel cda sarebbe il vero valore aggiunto, tanto per il Mart quanto per il Muse che sono i due maggiori musei». Miorandi fa capire di aver già comunicato la sua posizione ai vertici di Piazza Dante. «Dalla Provincia prosegue non mi hanno segnalato incompatibilità tra l'eventuale presenza di Luisa Filippi nel board dei musei e il suo ruolo istituzionale di assessore. Proprio lei potrebbe essere la chiave della relazione tra il Mart e il nostro Comune». Ma il sindaco di Rovereto allarga la riflessione anche alle altre nomine. Puntando dritto sulla presidenza del Mart: «Franco Bernabè deve rimanere presidente. La sua ricandidatura? Non è un problema. Anzi: ora che è libero dagli impegni di Telecom può dare di più e aiutarci a creare reti di contatti. Il Mart è un museo del mondo, ha valenza internazionale. Lo dimostrano le mostre di successo che abbiamo ospitato. Dobbiamo per forza puntare su internazionalizzazione e ricerca per tenere alto il nome del museo, questo oggi conta più dei biglietti staccati. I visitatori arrivano di conseguenza». In questo quadro, precisa Miorandi, «Bernabè è l'unico nome valido per la presidenza del Mart. Ne ho sentiti altri, come quelli di Ilaria Vescovi o Matteo Lunelli: ben vengano, ma nell'architettura della governance del Mart e dei musei li vedo nel cda, a rappresentare gli imprenditori». Ammette di aver parlato della questione con Mellarini anche il primo cittadino di Trento Alessandro Andreatta. Che proprio con l'assessore provinciale dovrà incontrarsi a breve per affrontare il delicato nodo del futuro di Palazzo delle Albere e dell'intero quartiere al di là della ferrovia. «Nella tornata di nomine precedente ricorda Andreatta avevamo inviato la candidatura dell'allora assessore Lucia Maestri per scrupolo, quasi allo scadere del tempo. Lo avevamo fatto perché non conoscevamo le procedure». Questa volta, invece, dai piani alti di Palazzo Geremia non è partita alcuna candidatura per l'assessore alla cultura Andrea Robol. «A Mellarini spiega il sindaco ho già fatto presente che sarebbe opportuno prevedere nel cda del Muse l'assessore alla cultura, quale rappresentante del capoluogo. Mi auguro che Mellarini segua le nostre richieste».