«Il primo amore? La Basilica di San Giacomo degli Spagnoli, il primo monumento custodito e la prima chiesa "aperta" dai volontari del Touring a Napoli. Era il 2011 e avevo 23 anni, praticamente la mascotte di Aperti per Voi visto che ero l'unico giovane del gruppo». Oggi ad affiancare Luca Ferraro, studente di architettura, ci sono dieci giovani angeli custodi innamorati della loro città. «A Napoli i volontari sono 80, ma i giovani lavorano praticamente tutti con me: da quest'anno mi occupo dell'organizzazione di eventi, del sito web e della ricerca e formazione dei volontari, persone motivate e convinte che i beni culturali sono ancora uno dei principali motivi di attrazione del nostro Paese. Non siamo guide turistiche, però abbiamo il compito di assicurare accoglienza e informazione. Riflettendo sullo spirito del volontario, credo che quello che facciamo possa essere sintetizzato in tre parole: cultura, turismo e promozione del territorio, con profonde radici sociali. Quando vado in basilica, aperta anche grazie alla mia presenza, sento di dare un contributo importante alla città. Ma il bello è il rapporto che si crea con i turisti: vero, concreto, umano». Oggi che la Basilica di San Giacomo degli Spagnoli è chiusa per manutenzione, Luca si prende cura della Basilica di San Giovanni Maggiore. «È stata più volte abbandonata e restaurata, con stratificazioni architettoniche importanti. Rispetto a San Giacomo ha quindi molto più impatto sulle persone, ma la mia preferita rimane San Giorgio Maggiore. Quando entro mi prende un brivido lungo la schiena, forse perché ha solo due navate e non una, tre o cinque come in tutte le basiliche Paleocristiane. La causa? All'inizio del '900 la terza navata è stata abbattuta per costruire via Duomo. Pochi lo sanno; per fortuna, quando aprirà ad aprile, a svelarne i segreti ci sarà qualche angelo custode».
Napoli. Un brivido per le navate di San Giorgio
Il testo descrive l'autore come volontario del Touring a Napoli, che lavora con i giovani angeli custodi della Basilica di San Giacomo degli Spagnoli. L'autore si sente importante per la città e crede che il suo lavoro possa essere sintetizzato in tre parole: cultura, turismo e promozione del territorio. Quando la basilica è chiusa per manutenzione, l'autore si occupa di altre basiliche, come la Basilica di San Giovanni Maggiore e la Basilica di San Giorgio Maggiore. L'autore è particolarmente affascinato dalla Basilica di San Giorgio Maggiore, che ha solo due navate e non una, come le altre basiliche paleocristiane. La terza navata è stata abbattuta per costruire via Duomo nel '900.
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Bene culturale
Luogo