Caro Direttore, Ho letto l'articolo che la professoressa Lionella Scazzosi del Politecnico ha pubblicato il 23 febbraio sul Corriere-Milano. Vi ho trovato alcune affermazioni che mi hanno molto rallegrato: anzitutto il riconoscimento positivo del dibattito attorno alla Cascina Linterno «come archivio di memorie della propria identità», il rilievo di Petrarca che «fa parte della storia della Cascina», l'affermazione che «conservare la Cascina significa mantenere le tracce di tutta la sua storia», il criterio che l'intervento previsto non preveda «sostituzioni o distruzioni di parti e materiali», e «il consolidamento non solo delle strutture ma anche degli intonaci e delle decorazioni». Quanto a quest'ultima previsione, gli amici architetti mi fanno notare che è ben vero che nella «Relazione tecnica delle opere architettoniche» allegata al progetto definitivo approvato dal Comune si scrive «particolare attenzione verrà dedicata agli intonaci che ancora conservano tracce di decorazioni pittoriche che verranno conservate tramite interventi puntuali e dedicati», ma il progetto non ne parla e non cita alcuna decorazione pittorica, che pure rientrava negli elementi principali del valore storico-artistico dell'edificio, riconosciuto come degno di tutela e quindi di vincolo ministeriale. Come mai? Non solo, ma mi dicono che nel computo metrico del progetto non si fa cenno al «consolidamento degli intonaci e delle decorazioni», che pertanto non è previsto: la sua attuazione richiederebbe una specifica variante al progetto? Al contrario l'esame del computo metterebbe in evidenza una serie di lavorazioni incompatibili con la presenza del vincolo monumentale, come la realizzazione di intonaci cementizi che sono vietati nel restauro dei monumenti, la protezione dei muri di facciata con resina silossanica data a spruzzo, non idonea su intonaci e superfici antiche, l'installazione di soffitti radianti poco adatti all'edificio tutelato. Non ho dubbi che su questi aspetti la professoressa Scazzosi o addirittura la Direzione centrale tecnica del Comune possano rassicurarci .
Milano. Cascina Linterno, nel progetto il mistero su intonaci e pitture
La professoressa Lionella Scazzosi ha pubblicato un articolo sul Corriere-Milano del 23 febbraio, in cui ha elogiato il dibattito sulla Cascina Linterno come archivio di memorie della propria identità. Ha anche sottolineato l'importanza di conservare la Cascina, che significa mantenere le tracce di tutta la sua storia. Il progetto di conservazione prevede il consolidamento delle strutture, degli intonaci e delle decorazioni. Tuttavia, gli amici architetti hanno notato che il progetto non menziona esplicitamente il consolidamento degli intonaci e delle decorazioni, che sono elementi fondamentali per il valore storico-artistico dell'edificio.
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