«LA BELLEZZA salverà il mondo», scriveva Dostojevskij. Parole che, in queste ore, risuonano come una speranza e che Giulia Mozzoni Crespi, presidente del Fondo per l'Ambiente Italiano, usa come un invito per tutti gli italiani a partecipare alla Giornata Fai di Primavera. Per l'undicesima edizione della Giornata Fai di primavera, sono coinvolte diciannove regioni su venti, e saranno aperti 380 beni in 180 città. Da segnalare la presenza di Reggio Calabria e Mombaruzzo (At) che pur non avendo delegazioni Fai locali, partecipano spontaneamente. La Giornata Fai di Primavera, appuntamento fisso con l'arte nascosta o sconosciuta, stupisce ogni anno per l'inesauribile ricchezza del patrimonio artistico e ambientale italiano. Quest'anno però non sarà visitabile (oggi e domani) il Palazzo dell'agricoltura (sede storica del dicastero agricolo), in seguito alle accresciute disposizioni di sicurezza adottate in questi giorni per le sedi istituzionali. Il resto delle aperture straordinarie di beni artistici e culturali previste a Roma e nel Lazio per la «giornata Fai di primavera», è stato invece stato confermato. L' orario di visita va, per oggi e domani, dalle 9.30 alle 18. Ecco l'elenco dei beni proposti in visita dal Fai a Roma: 1) CHIESA DI S. MARIA DELL'UMILTÀ (in via dell' Umiltà): un gioiello barocco incluso attualmente nell' edificio ottocentesco che ospita il collegio Pontificio dell' America del Nord. La chiesa, realizzata nel 1641-46 da Paolo Marucelli e rimaneggiata nel 1680 da Carlo Fontana, ha un interno sfarzoso per le decorazioni ed i marmi pregiati. Sarà anche possibile visitare il chiostro del monastero annesso alla chiesa e un giardino interno inaspettatamente ampio. 2) PALAZZO BONAPARTE, che affaccia su piazza Venezia con il famoso balcone coperto realizzato per Letizia Bonaparte, la madre di Napoleone accolta esule a Roma da papa Pio VII. Il palazzo, che è stato realizzato da Giovanni Antonio de Rossi a metà del seicento, ospitò Letizia, sino alla sua morte nel 1836. 3) VILLA LANTE, sulla passeggiata del Gianicolo. Costruita da Giulio Romano nella prima metà del cinquecento per Baldassarre Turini (amico di Raffaello e beneficiario di importanti incarichi alla corte pontificia), da secoli gode di una splendida vista su Roma. Attualmente è proprietà allo stato Finlandese. Da segnalare, tra l'altro, la splendida loggia con stucchi cinquecenteschi di Giovanni da Udine. 4) FONDAZIONE MICOL FONTANA in via di S. Sebastianello: raccoglie la prestigiosa eredità delle Sorelle Fontana con 50 anni di documenti sulla moda e abiti famosi indossati da star, principesse e protagoniste del jet set. 5) La SARTORIA TEATRALE FARANI a via Dandolo che da decenni (è stata aperta nel 1962 da Piero Farani) è un pilastro del mondo dello spettacolo, fornendo costumi al teatro, all' opera e a famosi set cinematografici. Proposte interessanti anche per alcuni beni aperti fuori Roma. L'obiettivo, dice l'assessore al Turismo della Regione Lazio, Luigi Ciaramelletti è la «valorizzazione del territorio, del nostro patrimonio artistico e monumentale in un matrimonio perfetto tra natura, ambiente e storia». Quest'anno la regione mette in campo la provincia di Viterbo con un itinerario che comprende: a CAPRANICA la Chiesa di S. Francesco e quella di S.Terenziano; -a MONTECALVELLO il Castello; -a SORIANO nel Cimino il Castello Orsini, l' eremo di S. Giorgio e il sito archeologico Poggio Corviano; -a TARQUINIA la Chiesa di S. Maria in Castello e il Torrione detto di Matilde di Canossa; -A VASANELLO il Castello Orsini. Altrri siti a Tivoli, dove sarà visitabile la CENTRALE DI ACQUORIA, mentre Latina mette in mostra l'architettura razionalista di LITTORIA. Per informazioni tel. 0141720850 (24 ore su 24) o sul sito www.fondoambiente.it.