La valorizzazione di un sito archeologico a Rabat in Marocco affidata ai docenti del corso di laurea in Scienze dei beni culturali. Questo quanto stabilito dall'accordo siglato fra l'università di Catania e l'Insap, Istituto nazionale di scienza dell'archeologia e del patrimonio del Marocco con la sovrintendenza del «Coppem», il Comitato permanente per il patenariato euromediterraneo presieduto dal presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. I rappresentanti dei tre enti saranno presenti domani pomeriggio all'incontro che si terrà a Palazzo del Senato, alle 15,30, dal tema «Siracusa-Rabat, un progetto per il Mediterraneo». Ad aprire i lavori saranno il rettore dell'università di Catania, Ferdinando Latteri, il presidente della Provincia, Bruno Marziano e il sindaco, Giambattista Bufardeci. L'accordo sarà presentato dal presidente del corso di laurea in Scienze dei beni culturali, Enrico Iachello, dal responsabile dell'Ufficio per le relazioni diplomatiche ed internazionali della Regione, Salvatore Cilento, e dal segretario generale del Coppem, Lino Motta e di Aomar Akerraz, vice direttore dell'Insap. «L'accordo - commenta Salvo Baio, consulente della Provincia per l'Università e che domani interverrà ai lavori del convegno - è il riconoscimento al lavoro del corpo docenti della nostra università. È una collaborazione che apre le porte ad una ulteriore crescita del polo universitario siracusano». Il sito archeologico in questione è un monumento risalente all' epoca romana e si trova nella zona marocchina di Chellah.
Scienza dei beni culturali, accordo con il Marocco
L'università di Catania ha firmato un accordo con l'Insap, Istituto nazionale di scienza dell'archeologia e del patrimonio del Marocco, e la sovrintendenza del Coppem, per valorizzare un sito archeologico a Rabat in Marocco. Il progetto, intitolato "Siracusa-Rabat, un progetto per il Mediterraneo", sarà presentato domani pomeriggio a Palazzo del Senato. Il corso di laurea in Scienze dei beni culturali della università di Catania sarà coinvolto nella realizzazione del progetto. Il sito archeologico in questione è un monumento risalente all'epoca romana e si trova nella zona marocchina di Chellah.
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