Più visitatori e sponsor, promosso il patto con i privati Cultura da record. Con oltre 200 mila ingressi per la mostra «Warhol» a Palazzo Reale, un palinsesto primaverile composto da un centinaio di eventi, il crescente interesse degli stranieri. L'assessore Filippo Del Corno commenta: «Aumenta l'offerta in quantità e qualità. Il patto tra pubblico e privato funziona. Ma gli investimenti del Comune non possono scendere». Una mostra da record (oltre 200 mila biglietti staccati per «Warhol» a Palazzo Reale). Una primavera artistica che passa dalle performance alla musica dal vivo alle installazioni. Un comitato scientifico per Palazzo Morando (il museo della Moda) composto da intellettuali e docenti universitari. Cresce l'interesse per la cultura milanese. Nonostante la crisi e i budget ristretti. L'assessore Filippo Del Corno commenta: «Rispetto a questo settore, Milano reagisce in maniera anticiclica: aumenta l'offerta in quantità e qualità, le sponsorizzazioni non mancano, i visitatori arrivano da tutto il mondo. Il patto tra pubblico e privato funziona. Ma gli investimenti del Comune non possono scendere ancora». Questione di numeri. Domenica chiude «Warhol», la mostra più visitata dell'«Autunno americano»: in poco più di quattro mesi, gli ingressi hanno raggiunto quota 200 mila. Da oggi a dopodomani, apertura serale fino a mezzanotte. Due calcoli: il ticket intero costa 11 euro (12 se si devolve un euro alla Fondazione Fibrosi Cistica). Moltiplicati per 200 mila si superano, solo di biglietteria, i due milioni di euro. Altri appuntamenti: ieri è stata presentata la «Primavera di Milano», palinsesto culturale tematico che animerà i prossimi mesi oltre cento le iniziative tra spettacoli, festival e performance con al centro le esposizioni dedicate a Bernardino Luini, Piero Manzoni, Bruno Munari e Luca Beltrami. Tutto intorno, un itinerario alla scoperta di opere simbolo dei luoghi d'arte e cultura della città, una per ogni museo. Ad altri milanesi illustri, Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, saranno dedicati concerti e appuntamenti. Nella sezione Media sarà raccontata la Milano di Carlo Castellaneta . Notte bianca del libro il 21 giugno, rondini giganti e colorate nel cortile del Castello ad aprile. Più cultura, più turisti. «Milano non è solo meta per business e fashion continua l'assessore ma è diventata una tappa prioritaria per gli appassionati d'arte: i turisti in cinque anni sono cresciuti del 33 per cento». Merito, dice, dei palinsesti culturali che coinvolgono grandi musei e piccole associazioni, le cosiddette «alleanze orizzontali; dell'attenzione alle scelte artistiche; della sinergia tra sponsor privati ed enti museali. «Finalmente si è capito che più è alto il patrimonio cognitivo della città, più l'interesse per quel territorio cresce: l'unica leva competitiva degli ultimi anni è quella della conoscenza. Così cresce la reputazione ambrosiana», aggiunge l'assessore-musicista. Milano capitale dell'industria creativa. Con nuove sfide e nuovi promotori. Come il nuovo comitato scientifico di Palazzo Morando, il museo della Moda che nel 2013 ha aumentato i suoi ingressi del 60 per cento. I componenti: da Chiara Buss (Cattolica) a Maria Canella e Ada Gigli Marchetti (Statale), da Enrica Morini (Iulm) ad Alessandra Mottola Molfino a Emanuela Scarpellini, Marina Messina, Claudio Salsi. «I comitati analizza Del Corno sottraggono i musei ai capricci dell'assessore». Infine i budget: Palazzo Marino deve fare ricorso sempre di più all'aiuto degli sponsor per organizzare gli eventi culturali. «Non possiamo diminuire ulteriormente gli investimenti pubblici nel settore. Siamo al punto di non ritorno, dobbiamo risalire. Altrimenti il patto con i privati non regge», conclude l'assessore. E oggi, in giunta, dovrebbe essere approvata la gratuità per le donne che visiteranno i musei civici domani 8 marzo.