L'uscita del direttore regionale ai beni culturali Francesco Scoppola interviene sulla questione che infiamma la città Il cantiere a San BevignateIl cantiere a San Bevignate Perugia, 4 marzo 2014 - Non ci sta a prendersi gli schiaffi che in queste ore arrivano addosso a lui e alla Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici. E chiarisce come stanno le cose dal suo punto di vista. Francesco Scoppola (foto), direttore umbro del Ministero, il quale replica alle critiche che Italia Nostra e altre associazioni cittadine muovono rispetto alla realizzazione del Collegio Adisu di via Dal Pozzo, di fronte al complesso di San Bevignate (foto grande). Scoppola afferma: «C'è il rischio che la polemica così suscitata dalle dichiarazioni venga alimentata anche dall'approssimarsi delle elezioni comunali», e tira subito in ballo alcuni pezzi di Università. «Il professor Francesco Federico Mancini afferma si è unito con veemenza all'attacco critico contro la Soprintendenza. Ciò sorprende e rincresce non poco, anche se non si tratta della prima 'trovata' di questo tipo». Scoppola inoltre precisa che «nessuno ha fatto riferimento alla vicinanza del lotto da costruire a proprietà già appartenute alla famiglia di Galeazzo Alessi, il celebre architetto perugino ricordato nel 2012 in occasione dei cinquecento anni dalla sua nascita. Tra questi tenimenti più prossimi e storicamente rilevanti è inclusa la cosiddetta Porta del Leone, della quale pure nulla si è detto. Quel cantiere non può aprire a queste condizioni precisa e in effetti quello che si sta facendo è solo un 'apprestamento di cantiere': sono state rimosse temporaneamente alcune piante e preparato il terreno, nulla di più. Dubito che l'impresa inizi a scavare le fondamenta, perché non può farlo». Scoppola ricorda che «il parere sulla tutela paesaggistica è scaduto il 20 novembre 2013 e andrebbe prima rinnovato». Ma poichè l'area ricade in zona di interesse archeologico «non risulta completata la consegna degli elaborati necessari e connessi». Questo il punto di vista della direzione regionale. Scoppola infine replica alle accuse di sprechi mosse agli uffici regionali del Ministero: «Nessuno aggiunge ha fatto cenno ai risultati positivi già in parte raggiunti per il contenimento graduale delle locazioni passive e per un razionale utilizzo del patrimonio demaniale per il quale abbiamo ottenuto un risparmio di centomila euro annui. Anche in questo settore l'Umbria si è positivamente distinta. Non sembra conclude Scoppola che sia stato tracciato un quadro sereno né solidamente fondato, ma strumentale, parrebbe al solo fine di agitare gli animi». m.n.
PERUGIA - "San Bevignate, una polemica elettorale"
Il direttore regionale dei beni culturali e paesaggistici, Francesco Scoppola, ha risposto alle critiche mosse dalla Soprintendenza e da Italia Nostra sulla realizzazione del Collegio Adisu a San Bevignate. Scoppola afferma che il cantiere non è ancora pronto per l'inizio dei lavori e che non ci sono prove che l'impresa stia scavando le fondamenta. Ha anche precisato che il parere sulla tutela paesaggistica è scaduto il 20 novembre 2013 e andrebbe prima rinnovato. Inoltre, ha replicato alle accuse di sprechi mosse agli uffici regionali del Ministero, affermando che l'Umbria si è positivamente distinta in questo settore.
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