Roma, 6 marzo 2014 - Dopo la strigliata della Ue e l'arrivo immediato di 2 milioni per la manutenzione, per salvare i Pompei scendono in campo anche i pompieri. E lo fanno con una lettera aperta indirizzata a Renzi, Franceschini e Alfano. "Chiediamo al governo di valutare la possibilità di fare intervenire, ove necessario ed urgente, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco attraverso le componenti specialistiche S.T.C.S. (Short Term Countermeasures System), che hanno una consolidata esperienza in materia di rapide contromisure per la risoluzione e il controllo di criticità strutturali e specializzate in opere provvisionali, onde predisporre nellimmediato le opere urgenti e improrogabili di protezione e messa in sicurezza del sito di Pompei e cosi evitare ulteriori danni e crolli che stante il valore archeologico del sito sarebbero da scongiurare a priori", scrive Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato dei Vigili del Fuoco Conapo. Secondo il rappresentante dei Vigili del Fuoco "le complessità burocratiche e le gare di appalto mal si coniugano con le esigenze urgenti di tutela del patrimonio artistico e anche le urgenti misure del governo necessitano comunque di tempi potenzialmente incompatibili che le eccezionali piogge dovute ai cambiamenti climatici in atto, che potrebbero ripresentarsi causando ingenti perdite storico-culturali", da qui la richiesta di prendere in considerazione i nuclei dei Vigili del Fuoco normalmente usati nella messa in sicurezza delle degli edifici e delle opere strutturali a seguito di gravi calamità e terremoti. "In termini economici - spiega Brizzi - un conto è consolidare e restaurare un opera pregevole ancora in piedi, sebbene malridotta, e un altro è rimetterla in piedi ex-novo utilizzando gli stessi materiali, per queste necessità noi vigili del fuoco siamo pronti. I Vigili del Fuoco italiani sono come sempre a disposizione dei cittadini e della storia, ci auguriamo che il governo sia pronto a cogliere e sfruttare questa manifestazione di immediata disponibilità che va anche nel senso della spending review", conclude il segretario del Conapo.