Furibondo scambio di accuse via mail de Magistris-Caldoro Tutti contro tutti, scoppia la guerra dell'e-mail e degli accordi disattesi. Tra Comune di Napoli e Regione Campania è guerra aperta per la firma (saltata) sull'Apq per la ricostruzione di Città della Scienza che non prevedeva, come avrebbe voluto il sindaco e come sarebbe stato concordato, la bonifica dei fondali di Bagnoli. «Caldoro si è sfilato, ho le carte che lo provano e le mostro a tutti». Pronta la replica del governatore: «Mai firmato le carte in cui si mettevano insieme le due cose». Il ministro dell'Ambiente intanto annuncia: «Per la bonifica di Bagnoli pronti 48 milioni». Ma servono atti distinti perché su tratta di fonti di finanziamento distinte. Domani a Roma nuovo tentativo per firmare. Su Pompei il premier Matteo Renzi lancia da Siracusa un appello agli imprenditori italiani invitandoli ad investire sulla manutenzione degli Scavi. De Magistris: «Ho ragione Ve lo dimostro con le carte» Il sindaco attacca e pubblica «atti firmati da Trombetti» Da Roma: i soldi per la bonifica ci sono. Vertice domani NAPOLI Lo scontro tra sindaco e governatore non aveva mai raggiunto livelli così alti neppure in occasione del commissariamento del San Carlo. Mai, infatti, de Magistris e Caldoro erano arrivati ai ferri corti come ora. E dire che in passato si parlava addirittura di cene cordiali, con le rispettive mogli, di lunedì sera e di intese politiche tra i due. Ora, invece, la firma (saltata) sull'accordo di programma per la ricostruzione di Città della Scienza ha fatto deflagrare ogni forma di intesa istituzionale e di dialogo e tra governatore e sindaco, ed è cominciata la guerra delle mail, delle date e delle bozze di accordo definite ma non firmate; delle intese trovate e non sottoscritte; dei paragrafi inseriti e dati per scontati quando forse scontati non erano. Perfino di firme non riconosciute. Insomma, un caos. Che però ha fatto fare la voce grossa al sindaco «perché stavolta ha detto ci sono le carte che provano come la Regione si sia sfilata senza motivo quando invece l'accordo era stato trovato». E c'è sopratutto un verbale di incontro, sottoscritto dalle parti invitate al Ministero della Coesione territoriale il 30 gennaio scorso (ministeri, Fondazione Idis, Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli), ma contestato proprio dalla Regione che ritiene di non aver sottoscritto un bel nulla. Verbale nel quale al punto 7 si legge: «Il ministero dell'Ambiente dovrà essere interamente coinvolto in questo percorso per confermare l'avvenuta certificazione della regolare bonifica dei terreni dove si svolgerà la ricostruzione; e garantire il contestuale avvio del progetto di bonifica dei fondali e ripascimento della spiaggia utilizzando 48 milioni di euro già nella disponibilità del Comune». Dunque, la bonifica dei fondali può camminare di pari passo con l'accordo sulla ricostruzione di Città della Scienza. Al sindaco preme comunque che la partita si chiuda in fretta. Il rischio che tutto vada all'aria è sempre alto. Ecco perché l'ex magistrato dice che «è necessario ritrovare subito un clima che consenta di chiudere un accordo» e che «se serve cambiare qualche parentesi quadra o tonda, aggiungere un punto o un virgola nell'accordo, facciamolo». L'occasione per riaprire la partita ci sarà domattina quando al ministero per lo Sviluppo economico si aprirà un tavolo tecnico sulla questione. Peraltro, il ministro per l'Ambiente, Galletti, ha pure confermato che «il ministero dell'Ambiente è pronto a partecipare all'Accordo Programma quadro per la bonifica del sito di Bagnoli per il quale sono disponibili 48 milioni di euro, di cui tre già destinati a interventi di messa in sicurezza della colmata». Insomma, non ci sarebbero più ostacoli all'intesa per Bagnoli anche per la parte relativa alla bonifica. Argomento che il sindaco non intende sganciare dal «treno» della ricostruzione di Città della Scienza. «La nostra disponibilità per Bagnoli è massima ed immediata ha detto il ministro . Attendiamo l'indicazione del Comune delle priorità di intervento nel rispetto dei criteri stabiliti dal programma nazionale di bonifica e siamo pronti a collaborare all'accordo sulla ricostruzione della Città della Scienza che può essere stipulato subito e separatamente dall'accordo sulla bonifica di Bagnoli». Le parole del ministro sembrano però dare ragione ad entrambi i contendenti: l'intesa sulla bonifica, come dice il sindaco, deve esserci. Ma va fatta nell'ambito di un accordo parallelo a quello per la ricostruzione di Città della Scienza, come sostiene Caldoro. Immaginabile, perciò, una contestualità delle due firme per chiudere la partita. Non preventivabile, invece, quali altri colpi di scena riserverà la diatriba tra governatore e sindaco che non si risparmiano stilettate a suon di videomessaggi e di mail, più o meno riservate. «Non ho sentito il presidente Caldoro e non lo sentirò», la Regione «si sia sfilata nonostante ci fosse un accordo pieno». Addirittura, per il primo cittadino «la Regione non aveva nemmeno approvato la delibera necessaria per assegnare i fondi e i fondi europei per la bonifica». Il tutto, per un accordo, quello saltato, in cui «era sottolineata la mia ordinanza del mese di dicembre che ingiungeva a Fintecna di risarcire per la mancata bonifica e per i danni alla salute» e che «l'inserimento della bonifica nell'accordo rispondeva all'esigenza doverosa di tener conto dell'indagine della magistratura sull'area dell'ex Italsider. Ecco perché non consentiremo che si facciano ricostruzioni false e scorrette della realtà. E per questo ho dato mandato all'ufficio stampa di rendere pubbliche tutte le mail intercorse in questi mesi con la reione e non solo così ognuno sarà inchiodato alle sue responsabilità. Gli atti sono molto chiari».
Bagnoli e Pompei, solo litigi
Il sindaco di Napoli, De Magistris, e il governatore della Campania, Caldoro, si sono scambiati accuse via mail riguardo alla firma dell'accordo per la ricostruzione di Città della Scienza. De Magistris sostiene di aver provato che Caldoro si è sfilato senza motivo, mentre Caldoro afferma di non aver firmato le carte. Il ministro dell'Ambiente ha annunciato che sono disponibili 48 milioni di euro per la bonifica dei fondali di Bagnoli, ma serve un atto distinto per la bonifica e la ricostruzione. Il sindaco preme per chiudere l'accordo, mentre il governatore sostiene che la bonifica deve essere fatta nell'ambito di un accordo parallelo alla ricostruzione.
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