L'Accademia Carrara (nella foto) scalda i motori, in attesa della riapertura. Guarda a Est, in casa propria e oltre Manica. Se l'olio su tavola «Madonna con Bambino e i santi Giovanni Battista e Maddalena» di Palma il Vecchio sarà tra i biglietti da visita della pinacoteca sia al museo Pukin di Mosca sia in città, per la monografica dedicata al pittore di Serina e organizzata per l'Expo, attorno alla pinacoteca si aggira anche l'ombra del «Cavaliere in rosa» di Giovan Battista Moroni. Sull'ipotesi di ospitare in città la mostra dedicata al pittore di Albino e allestita dalla Royal Academy of Arts di Londra, dal prossimo ottobre a gennaio 2015, l'assessore Claudia Sartirani ammette: «Stiamo valutando. Quando la Royal ci ha chiesto alcune opere, si sono aperte delle possibilità che l'amministrazione comunale dovrà valutare». Quindi arriverà nei primi mesi del 2015? «Se ne è parlato. Solo questo, niente più». Mentre in consiglio comunale deve ancora passare l'approvazione dello scambio d'opere tra Carrara e Pukin, dove dal 28 aprile, e per tre mesi, sarà allestita una monografica con dipinti provenienti solo dalla Carrara. Si tratta di un prestito eccezionale. I russi potranno ammirare opere quali «Il cristo dolente», «Il ritratto di Giuliano de' Medici» e la «Storia di Virginia romana» di Sandro Botticelli, il ritratto di Lionello d'Este di Pisanello, dipinti di Lotto, le due Madonne di Giovanni Bellini. La modalità contrattuale della cessione di opere ricalca quella usata per organizzare la mostra sul Rinascimento tenutasi in Australia tra il 2011 e 2012. Si tratterà di un allestimento a costo zero per il museo cittadino. Tutto è a carico dei russi, dalle spese di trasporto alle assicurazioni, dal versamento di un fee, ossia un compenso, a piccoli interventi di restauro e manutenzione, sino a un catalogo in lingua russa. Come contropartita, si parla di uno scambio di opere nel 2015. Anche se Mosca non presta volentieri i propri quadri, quali Picasso, Matisse o Monet, l'ipotesi c'è, benché congelata sino a quando non sarà chiaro il destino di riapertura della pinacoteca. A quel punto sarà una linea da portare avanti ed è possibile che il Pukin presti qualcosa, ma in cambio di un fee per compensare il prestito. Il che potrebbe mettere in moto grosse cifre. Per ora, però, la Carrara non è nelle condizioni di prendere impegni precisi: è plausibile che se ne riparli con la riapertura e la nuova giunta.