Fine restauri a maggio. Spazi per esposizioni, musei, concerti e ristoranti MONZA Lo scalone d'onore è ormai libero dalle impalcature, i restauratori hanno riposizionato le volte negli appartamenti della Duchessa di Genova e del Principe di Napoli e ora stanno lavorando sui pavimenti di marmo. A due anni dall'inizio dei lavori da 24 milioni nella Villa Reale, si va avanti senza sosta: il cantiere sarà chiuso entro maggio e tutto deve essere pronto per l'inaugurazione. Ora c'è una data ufficiale: il 5 luglio, fissata da Regione Lombardia a 300 giorni dall'avvio di Expo. Giulia Putaturo, direttrice dei restauri con una lunga esperienza a Versailles, percorre le sale ormai libere dai ponteggi: «Indubbiamente un grande cambiamento, una bellezza ritrovata». Si lavora sui trabattelli per intervenire sugli stucchi; entro fine mese si monteranno le tappezzerie e si completerà il trattamento dei pavimenti in legno. Se la parte di restauro si sta avviando alla conclusione è il momento di pensare al futuro della reggia, all'utilizzo degli spazi, alla gestione che, per i prossimi 22 anni, spetta a «La Nuova Villa Reale», la società formata da Italiana Costruzioni, Malegori e Na.gest che si è aggiudicata le opere di restauro. Nelle prossime settimane l'amministratore delegato Attilio Navarra firmerà uno dei contratti più attesi: quello che decide il futuro del secondo piano nobile. Naufragata l'idea di una mostra mercato dell'antiquariato, si punta sulle grandi mostre d'arte in partenariato con una società specializzata. I nomi che circolano sono almeno due: DnArt, che in Villa ha già portato la mostra dedicata alla Regina Margherita e ora ha allestito al Serrone «Amore e Psiche», e Skira. Il Comitato scientifico è al lavoro su grandi nomi, ma la mostra del debutto sarà quella curata e finanziata dal ministero dei Beni Culturali per Expo sul tema del paesaggio italiano visto dai mastri della pittura straniera. Se al Belvedere è molto probabile l'arrivo del Museo della Triennale, sono invece già stati firmati i contratti di concessione del piano terra e del primo piano nobile. Al piano dall'1 settembre apre il ristorante «Le cucine di Villa Reale»: mille metri quadrati affidati per 15 anni alla società Famp del milanese Marcello Forti che già gestisce una trentina di locali in tutta Italia e annuncia sul sito il suo arrivo in Villa: «La qualità della cucina dice è garantita da Andrea Berton, ma non vogliamo fare un ristorante di nicchia. Avremo uno spazio bar con panini gourmand, ottimi gelati, un "salad bar" sul modello che abbiamo portato in piazza Fontana a Milano, probabilmente anche la pizza se arriveranno i permessi per un forno a legna. Il ristorante per la sera offrirà il meglio della cucina lombarda senza superare i 50 euro». Al primo piano nobile è invece la società di comunicazione ed eventi Vision Plus di Monza ad avere la concessione per i prossimi nove anni: qui Vision ha già lavorato alla prima edizione del Forum Unesco e ha ideato i concerti «Le prime di Villa Reale» con Ennio Morricone e Placido Domingo. La titolare, Samantha Ceccardi sta lavorando ad un tariffario per l'affitto. «Da monzese sono orgogliosa di lavorare in Villa e mi piacerebbe creare eventi di cultura in collaborazione con il Consorzio, magari riprendendo la tradizione dei concerti nei giardini».