La Regione stanzia tre milioni, Roma uno: ne servono più di 10 VOLTERRA «Venite a vedere con i vostri occhi l'emblema dell'Italia ferita. La città vuole rinascere, ma da soli non ce la possiamo fare». Ieri mattina il sindaco Marco Buselli ha lanciato un appello a Matteo Renzi ed Enrico Rossi. E se per il momento il premier non si è fatto sentire, il governatore è arrivato a Volterra ieri pomeriggio. E ha annunciato uno stanziamento di tre milioni a cui, in serata, se ne è aggiunto uno dallo Stato. «È una situazione di assoluta emergenza ha detto il governatore che richiede un intervento urgente per impedire conseguenze ancora più gravi per la tenuta complessiva della città costruita sulla rocca. Non possiamo stare inerti a aspettare l'irreparabile». In serata, il neo ministro per i Beni culturali Dario Franceschini ha comunicato al sindaco che il ministero, per il momento, parteciperà con un contributo di un milione per il ripristino della cinta muraria crollata. «È importante ha sottolineato Franceschini che in meno di 24 ore siamo riusciti a individuare lo strumento operativo per i primi interventi urgenti che saranno caratterizzati da un'azione congiunta del Mibac, della Regione Toscana e della Protezione civile». Mancano però ancora 2 milioni di euro per raggiungere la cifra totale di 6 milioni proposta da Rossi «per evitare conseguenze disastrose». Franceschini ha chiamato il sindaco tre volte dal crollo dello sperone, lunedì pomeriggio. «Quando un appello come questo viene raccolto in tempi così brevi ha detto Buselli è una grande soddisfazione, perché un sindaco non grida le esigenze proprie, ma quelle di un'intera comunità. Ho avuto parole di conforto anche da Franco Gabrielli, che mi ha rassicurato su tempistiche brevi dell'intervento». Per il momento, però, nelle casse comunali sono entrati 17.000 euro provenienti da donazioni di privati, comuni gemellati e associazioni. «Per arrivare a Volterra ci sono quatro strade», spiega Buselli. «E adesso nemmeno una è intera. Per sanare le 52 frane attive sul nostro territorio e rimettere a posto la viabilità, occorrerebbero oltre 10 milioni di euro». Un aiuto arriva anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, che finanzierà un check up completo delle mura, in collaborazione con Regione e soprintendenza, così da stabilire stato di salute della cinta e priorità di intervento. Il governatore Rossi ha inoltre annunciato che scriverà sia al ministro Franceschini che al prefetto Gabrielli, così come al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al presidente della Provincia Andrea Pieroni per sollecitare uno sforzo straordinario comune. «Avrei piacere che venisse anche Matteo Renzi ha detto il sindaco Buselli visto che sta a un'oretta da qui e in cinque minuti potrebbe rendersi conto di persona di quello che sta accadendo. Il nostro Comune rischia di navigare verso il dissesto». Insieme al sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi, Buselli ha scritto nei giorni scorsi a Renzi chiedendo una deroga al patto di stabilità su tre punti: difesa del suolo, manutenzione di edifici scolastici e tutela dei beni culturali.
Sos Volterra, i primi sì non bastano
La Regione Toscana ha stanziato tre milioni di euro per Volterra, città che rischia di navigare verso il dissesto a causa delle frane e della cinta muraria crollata. Il governatore Enrico Rossi ha annunciato l'aggiunta di uno stanzioamento dello Stato, portando la cifra totale a sei milioni di euro. Il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini ha comunicato che il ministero parteciperà con un contributo di un milione di euro per il ripristino della cinta muraria. Tuttavia, mancano ancora due milioni di euro per raggiungere la cifra totale proposta da Rossi. Il sindaco di Volterra Marco Buselli ha lanciato un appello a Matteo Renzi e Enrico Rossi per un intervento urgente.
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