Palazzo Vecchio tira dritto sul discusso trasferimento di 15 bancarelle in lungarno Archibusieri. Si tratta di un tassello chiave per risolvere il rebus di piazza San Lorenzo, spazio che l'amministrazione vuole liberare da 83 ambulanti per tornare a «far risplendere la basilica». Il Comune, a questi ultimi, deve però trovare altrettante postazioni alternative. Circa 25 banchi rimarranno lungo Canto de' Nelli (solo fino a borgo La Noce e rifacendo i banchi ex novo) ed in piazza Madonna degli Aldobrandini, una trentina di trasferiranno in piazza del Mercato Centrale, una decina in via Sant'Antonino e, appunto, per completare il «risiko» 15 banchi in lungarno Archibusieri. Proprio sotto al Corridoio Vasariano, soluzione che già nei giorni scorsi aveva innescato dure polemiche da parte delle soprintendenze. «Lungarno Archibusieri non è un'alternativa possibile», aveva detto Alessandra Marino, responsabile dei Beni architettonici. «Le bancarelle sotto al Vasariano sono un motivo in più d'usura, quel portico va lasciato libero», aveva rincarato Cristina Acidini, soprintendente al Polo museale fiorentino. Ma il vicesindaco Dario Nardella intende andare avanti lo stesso in questa direzione, consapevole di poter contare sull'appoggio di Matteo Renzi, che, arrivato a Palazzo Chigi, non si tirerà certo indietro quando si troverà davanti alla possibilità bypassare «quell'assurdo potere di veto delle soprintendenze» che tanto ha avversato da sindaco. Nardella ha già fissato un incontro con l'architetto Marino per l'11 marzo, quando presenterà alla soprintendente i rendering che fotografano l'inserimento dei banchi sotto al Vasariano. Si tratta di bancarelle mini, per adattarsi ai ristretti spazi a disposizione: 60 centimetri di profondità e 120 in altezza, fondamentali per arrivare al massimo fino alla spalletta dell'Arno e non coprire la visuale verso il Ponte Vecchio. Nel frattempo, però, Nardella dovrebbe aver già discusso della vicenda con gli uffici di Dario Franceschini, neo ministro dei Beni culturali, con l'obiettivo di superare le fortissime perplessità delle soprintendenti, con le quali si annuncia un duro braccio di ferro. Ai 15 ambulanti che si trasferiranno sotto al Corridoio il Comune imporrà però una rigida condizione: potranno vendere «tassativamente» solo prodotti artigianali fiorentini. Intanto, ieri pomeriggio, Nardella ha incontrato assieme ai tecnici di Palazzo Vecchio i rappresentanti degli ambulanti. «Si sono aperti spiragli per una soluzione», spiegano i commercianti più aperti al dialogo con l'amministrazione. E poi: «I conti potrebbero tornare. Tutto dipenderà dall'esito dell'incontro di Nardella con la soprintendente Marino». Mentre l'ala dura di trasferirsi in piazza del Mercato Centrale non ne vuol nemmeno sentire parlare: «In quell'area non ci passa nessuno: sarà il nostro cimitero». Nardella, però, durante le due ore di faccia a faccia ha confermato la volontà di liberare piazza San Lorenzo, da dove (a partire dal 28 marzo) inizierà a transitare il bussino elettrico che collegherà piazza San Marco direttamente con piazza dell'Unità.
Firenze. Ambulanti sotto il Vasariano, Palazzo Vecchio avanti tutta
Il Comune di Firenze intende trasferire 15 bancarelle in lungarno Archibusieri per risolvere il rebus di piazza San Lorenzo, dove l'amministrazione vuole liberare 83 ambulanti per far risplendere la basilica. Il trasferimento è stato oggetto di polemiche da parte delle soprintendenze, che hanno espresso preoccupazioni per l'inserimento dei banchi sotto al Corridoio Vasariano. Il vicesindaco Dario Nardella ha già fissato un incontro con la soprintendente Alessandra Marino per l'11 marzo, quando presenterà i rendering per l'inserimento dei banchi.
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