Montinari: «Assurda l'impalcatura per altri 3 anni» LECCE Il problema per il turismo leccese e la candidatura di Lecce a capitale della Cultura europea per il 2019 non sono tanto i monumenti bisognosi di restauri e ingabbiati, ma quelli che non risultano comunque fruibili perché chiusi. A sollevare la questione, il giorno dopo la notizia dei restauri lunghi tre anni di cui avrà bisogno la facciata di Santa Croce, è Andrea Montinari, il presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce. «Certo non è una bella notizia - spiega l'imprenditore alberghiero - vedere il simbolo per eccellenza del Barocco leccese ingabbiato. Ma ci sono tanti di quei problemi a questo monumento, che è il caso di operare un intervento decisivo. Anzi, mi piacerebbe sapere che esito hanno avuto gli interventi realizzati in passato», precisa Montinari. La proposta «Sicuramente questa situazione - aggiunge - non è il massimo per una città che si candida a diventare capitale della Cultura europea nel 2019, ma per fortuna a Lecce ci sono tanti altri beni di stile barocco». Lo scandalo vero per l'imprenditore salentino è invece legato alla fruibilità dei monumenti stessi. «Certo quello dei monumenti chiusi, quando i turisti potrebbero visitarli, non è un problema solo nostro, ma di tutta Italia. E diventa più evidente se ci raffrontiamo con gli altri Paesi", dice. «Ma ecco: in vista della candidatura di Lecce a capitale della cultura europea, io farei un focus sulla fruibilità dei monumenti». Il problema nella Capitale del Barocco riguarda innanzitutto le chiese («Chiuse il pomeriggio durante l'estate, mentre i turisti sono in giro», ricorda Montinari). O, ancora, i musei. E cita il caso del museo archeologico Castromediano o del museo storico Città di Lecce («Quest'ultimo ancora in cerca di una sua identità, nonostante sia stato inaugurato l'anno scorso», rimarca). La fruizione «Solo di recente - ricorda - è stato reso fruibile il castello, con l'affidamento a una cooperativa e il completamento dei lavori ai percorsi sotterranei. E poi è stato deciso il pagamento di un biglietto di ingresso. Sarà pur vero - conclude Andrea Montinari - che la cultura deve essere per tutti, ma pagare il biglietto può contribuire a garantire la fruibilità dei monumenti stessi
Lecce. Santa Croce, schiaffo al Barocco
Andrea Montinari, presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce, ha sollevato la questione della fruibilità dei monumenti di Lecce, in particolare quelli chiusi o ingabbiati. Il problema è che molti di questi monumenti non sono fruibili per i turisti, a differenza di altri Paesi. Montinari ha citato come esempi le chiese chiuse il pomeriggio durante l'estate e i musei, come il museo archeologico Castromediano e il museo storico Città di Lecce. Ha anche menzionato il castello, che è stato reso fruibile con l'affidamento a una cooperativa e il completamento dei lavori sotterranei.
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