NAPOLI - Mentre il filmone hollywoodiano pieno d'inesattezze storiche sbanca i botteghini, la vera Pompei, senza 3d, crolla e fa parlare i giornali del mondo. Non a caso il britannico Independent scrive «Sembra quasi un cattivo auspicio. Mentre Pompei esce nei cinema di oltre 30 nazioni nuovi crolli mettono in pericolo il sito archeologico. Che sia il Tempio di Venere o altro la colpa ricade sul cattivo tempo ma in realtà sono i decenni di negligenza e la cattiva amministrazione, i veri colpevoli». Un peccato poiché come scrive il Mainichi Shimbun, giornale bigiornaliero nipponico: «Crollano i resti della più importante eredità archeologica lasciata al mondo, nonostante i vari progetti di restauro varati di volta in volta e mai portati a termine». L'israeliano Haaretz ne fa più una questione meteorologica e si domanda: «Dopo gli inaspettati temporali di quest'anno, può l'antica Pompei, conservata dalla lava per millenni, cadere per questioni climatiche?». E sebbene Pompei sia stata colpita da forti piogge, il quotidiano spiega ai suoi lettori: «La sicurezza del sito era all'origine di un progetto di restaurazione costato 105 milioni d'euro lanciato, e finanziato, dall'Unione Europea un anno fa. Un progetto ritardato a causa di disaccordi su chi debba guidare i restauri». Così nel weekend, come scrive l'International Business Times: «Pompei ha rischiato di essere lavata via dalla pioggia con ben 3 crolli» che si vanno ad aggiungere a quelli degli anni scorsi come ricorda Le Parisien che fa una carrellata dei fatti degli ultimi anni. Nel frattempo il Buenos Aires Herald fa degli scavi: «Il simbolo di decenni di cattivo governo». Una soluzione la suggerisce il canadese Toronto Sun che, scoprendo l'acqua calda, scrive «Non servono restauri, ma una manutenzione giornaliera costante per risolvere una situazione ormai fuori controllo». I fondi? Dovrebbero venire dal turismo, d'altronde come conclude l'Independent: «Il blockbuster attirerà i turisti, Pompei sarà pronta ad accoglierli? Chissà che il film non serva a qualcosa come fu per l'Ultima Cena salvata da Dan Brown».
Pompei.Da Israele al Giappone. Per la stampa estera è una vergogna
La città di Pompei, famosa per essere stata coperta dalla lava vulcanica nel 79 d.C., sta subendo una serie di crolli e danni a causa del cattivo tempo e della negligenza amministrativa. I resti archeologici del sito sono stati colpiti da forti piogge, che hanno causato tre crolli nel weekend. Il problema è stato aggravato da decenni di cattivo governo e mancanza di fondi per i restauri. I giornali internazionali hanno denunciato la situazione, con alcuni suggerendo che i fondi dovrebbero venire dal turismo. Il film "Pompei" che uscirà nei cinema presto potrebbe attirare i turisti e salvare il sito.
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