NAPOLI Durante la riunione dell'«ufficio di crisi» su Pompei, nella quale sono stati decisi alcuni provvedimenti urgenti, come il primo stanziamento di 2 milioni per rilanciare gli interventi anti-crollo e l'insediamento, per oggi, del soprintendente Osanna, il nuovo ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, ha sentito al telefono il governatore Stefano Caldoro. Quest'ultimo ha ripetuto le esortazioni raccolte ieri nell'intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno. E cioè l'esigenza di imprimere una svolta nella gestione, puntando sulla individuazione di un unico soggetto attuatore, «così come è avvenuto per la Tangenziale di Napoli, per la Metropolitana e per il Centro direzionale». L'intento di Caldoro a quanto pare condiviso anche da Franceschini è di giungere in fretta ad una legge Obiettivo per Pompei: con tanto di cronoprogramma e struttura operativa attrezzata per perseguire la finalità della messa in sicurezza definitiva del sito archeologico. NAPOLI Durante la riunione dell'«ufficio di crisi» su Pompei il nuovo ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, ha sentito al telefono il governatore Stefano Caldoro. Quest'ultimo ha ripetuto le esortazioni raccolte ieri nell'intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno. E cioè l'esigenza di imprimere una svolta nella gestione degli interventi previsti per arginare il rischio crolli nell'area archeologica, puntando sulla individuazione di un unico soggetto attuatore, «così come è avvenuto, tanti anni fa, per la Tangenziale di Napoli, per la Metropolitana e per il Centro direzionale», oltre che «convenire ha confermato da parte sua il ministro sulla necessità dell'immediato insediamento del vertice della Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia». L'intento di Caldoro a quanto pare condiviso anche da Franceschini è di giungere in fretta ad una legge Obiettivo per Pompei: con tanto di cronoprogramma e struttura operativa attrezzata per perseguire la finalità della messa in sicurezza definitiva del sito archeologico. Ed ecco i provvedimenti scaturiti dal tavolo di confronto che Franceschini ha riunito sulla scorta della relazione tecnica che gli è stata presentata. È stato deciso di far partire tutti gli interventi «di somma urgenza» e di destinare immediatamente 2 milioni di euro alla manutenzione ordinaria per ripristinare, in particolare, le murature collassate e quelle ad immediato rischio. Oltre a questi due impegni, sono stati elencati altri sette punti «immediatamente operativi»: il completamento delle procedure di nomina di Massimo Osanna che, da oggi, prenderà servizio come soprintendente (l'incarico era in attesa di perfezionamento per la mancata valutazione della Corte dei conti); l'invio per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea del bando per il Piano della conoscenza del valore di 8,2 milioni di euro; l'accelerazione dell'esame delle proposte pervenute per la gara per la realizzazione del sistema informativo geografico di Pompei del valore di 500.000 euro che servirà di base per la futura programmazione di tutti gli interventi di conservazione nell'area; l'inizio, dopo l'avvenuta consegna del cantiere, dei lavori di consolidamento idrogeologico delle Regiones III e IX, ossia dell'area della città attualmente non scavata vicina a quella interessata nel novembre 2010 dal crollo della Schola armaturarum; l'autorizzazione della procedura di individuazione delle 20 unità di personale della Pubblica amministrazione destinate alla struttura del direttore generale; l'autorizzazione della procedura di individuazione delle ulteriori 10 unità di personale necessarie alla costituzione dell'Unità Grande Pompei che si occuperà del progetto strategico di recupero dell'intera zona Unesco che investe l'area vasta da Portici a Castellamare; la convenzione tra Mibact e Finmeccanica per fornire servizi e tecnologie sperimentali di rilevamento satellitare volti a prevenire il rischio idrogeologico, migliorare l'operatività degli addetti del sito, integrare il monitoraggio dello stato di conservazione e fornire smart app per coinvolgere i visitatori nella tempestiva segnalazione di situazioni potenzialmente critiche all'interno dell'area archeologica. «I servizi e le tecnologie saranno forniti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica - Selex ES e Telespazio - a titolo di erogazione liberale è stato poi aggiunto . La convenzione potrà essere sottoscritta nei prossimi giorni». Il commissario Ue per le Politiche regionali, Johannes Hahn, ha lanciato un allarme sulla condizione degli Scavi: «Ogni crollo per me è una sconfitta enorme ha denunciato . Chiedo con forza alle autorità italiane di prendersi cura di Pompei perché è un sito emblematico non solo per l'Europa, ma per il mondo». E Franceschini ha rassicurato: «La riunione su Pompei ha sbloccato concretamente molte misure che metteranno la macchina in condizione di funzionare. Il commissario europeo Hahn può avere la certezza che lo Stato italiano si sta prendendo cura di Pompei sia per l'emergenza che per la prospettiva». Critico, invece, l'ex ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli: «Non è vero che ci si svegli solo dopo i crolli: sono più di 5 anni che i governi dormono placidamente. Il punto è uno solo, a Pompei occorre manutenzione ordinaria; occorrono squadre di operai, tecnici, architetti, manutentori. Questa è la vera urgenza, più che preparare per anni e, finora, con scarsi risultati, progetti multimilionari». E infine il potente sindacato Uil dei Beni culturali: ««Ha fatto bene il ministro Franceschini a disporre l'utilizzo per le emergenze di 2 milioni di euro dei fondi a disposizione della Soprintendenza speciale di Pompei. Andrebbero perseguiti quanti hanno sino ad oggi assistito ai crolli».