Il premier: "Basta con il rifiuto ideologico sull'intervento dei privati. Non si può essere indifferenti alla "grande bellezza che vince l'Oscar mentre Pompei cade a pezzi". La commissaria Ue: "L'Italia faccia di più" Renzi su Pompei: sfido gli imprenditori a intervenire La commissaria Ue "L'Italia faccia di più"Un crollo a Pompei "L'Italia è il paese della cultura e allora sfido gli imprenditori: che state aspettando?". Lo dice Matteo Renzi, parlando del crollo a Pompei. Basta con il "rifiuto ideologico sull'intervento dei privati come se la tutela del bene la garantisse solo l'intervento pubblico: se il privato tiene in piedi il muro perché non permetterglielo?" "A chi vuole intraprendere nei beni culturali voglio dire che questo Paese è attrattivo, consente di fare investimenti, vorrei sfidare gli imprenditori e dire cosa state aspettando? E questo vale per Pompei, per Siracusa come per altri posti", dice Renzi parlando con gli imprenditori siracusani. "Non è accettabile - afferma il capo del Governo - che si faccia finta di niente di fronte ai muri di Pompei che crollano, pur avendo fondi pubblici pronti da essere spesi e pur sapendo esserci interessi di privati che potrebbero investire o attraverso la sponsorizzazione o la gestione e avere un rifiuto ideologico, come se il servizio pubblico della fruizione del bene culturale si garantisse attraverso la gestione pubblica". "Il ministro Franceschini e' intervenuto tempestivamente, ma bisogna essere ancora più operativi - ha aggiunto Renzi - non si puo' essere indifferenti di fronte alla 'Grande bellezza' che vince l'Oscar mentre Pompei cade a pezzi". Poi ha puntualizzato che "non si puo' avere un pregiudizio ideologico. Se io attraverso la gestione pubblica faccio crollare il muro e con la gestione privata faccio andare le classi, allora meglio la gestione privata". Proprio ieri in occasione del vertice straordinario convocato dal ministro della cultura Franceschini, è stato decido lo stanziamento di due milioni di euro per la manutenzione dell'area archeologica. La riunone è stata convocata d'urgenza dopo i recenti crolli avvenuti tra domenica e lunedì Anche la commissaria Ue alla Cultura Androulla Vassiliou esprime preoccupazione per i crolli di Pompei. "Le autorità locali, regionali e nazionali devono fare di più e coordinarsi meglio per garantire che il denaro che viene speso sia utilizzato in modo efficace, e che Pompei sia salvata per le generazioni future". La Commissione europea riconosce che, come uno dei siti archeologici più importanti al mondo, "la salvaguardia di Pompei non è solo una responsabilità italiana - scrive Vassiliou -. Per questo, aggiunge, "lavoriamo assieme alle autorità italiane ed abbiamo stanziato 42 milioni di euro di fondi". Il commissario Ue parlerà delle sue preoccupazioni su Pompei domani ad Atene, in apertura di una conferenza Ue sul patrimonio culturale.