PALAZZO Reale, spuntano giardini sui tetti. Un prato fitto e selvaggio è cresciuto in cima ai bracci del maestoso edificio di piazza del Plebiscito, che ospita tra le altre cose gli uffici della soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici e artistici per Napoli e provincia, diretta da Giorgio Cozzolino. Il tappeto verde sull'ex dimora borbonica salta agli occhi passeggiando lungo via Cesario Console e via San Carlo. Erba alta e cespugli hanno ricoperto gran parte del tetto della facciata laterale che guarda verso il mare (lato Molosiglio) e quello della biblioteca nazionale, sul cosiddetto braccio nuovo (lato Maschio Angioino). «Il prato sarebbe un interessante progetto "green" se non fosse cresciuto spontaneamente », scherzano gli utenti della biblioteca guardando il giardino all'inglese sotto il cielo di Napoli, frequentato da gabbiani e colombi. «È assurdo lasciare una dimora storica in queste condizioni - aggiunge un custode il verde ormai è visibile da ogni punto e i turisti osservano perplessi ». L'erba è così evidente a causa di un mix di piogge abbondanti e temperatura alta, spiega Gregorio Angelini, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici. Sabbia, terreno e guano degli uccelli hanno fatto il resto. «I tetti necessitano di manutenzioni periodiche e straordinarie, onerose soprattutto a causa dell'installazione delle impalcature», spiega Angelini. Il direttore regionale assicura però che i fondi per estirpare il manto verde saranno trovati grazie al ribasso d'asta degli appalti previsti per il restauro delle facciate di Palazzo Reale (finanziato con 18 milioni di fondi Cipe). «I tetti, restaurati negli anni Novanta, necessitano di interventi - prosegue Angelini i lavori dovrebbero partire tra aprile e maggio». L'intera dimora storica sarà oggetto di un restauro grazie a un investimento complessivo di 35 milioni. «Stiamo concludendo l'assegnazione delle gare d'appalto », precisa il direttore regionale. Sono già iniziati i lavori per recuperare il basolato del cortile, finanziati dal ministero con due milioni e mezzo. Partirà invece in primavera il restauro delle facciate e dal ribasso d'asta si ricaveranno i soldi per pulitura e controllo dei tetti. Un terzo intervento di 12 milioni riguarderà il ripristino del giardino pensile che affaccia su via Acton, il restauro dell'appartamento storico e l'a- pertura parziale dei depositi. Tre milioni, infine, saranno spesi per realizzare un percorso dal tema "Napoli capitale" nelle scuderie. I lavori dovrebbero concludersi nel 2015, «ma l'apertura dei cantieri sarà progettata in modo da garantire sempre l'accesso ai turisti », conclude Angelini.