FIRENZE Il nome della pensilina, la nuova, e contestata uscita degli Uffizi, non è stato neppure sussurrato. Però, dalla riunione di ieri pomeriggio tra l'architetto Arata Isozaki e Roberto Cecchi, capo del dipartimento del ministero per i Beni culturali (presenti anche i sovrintendenti Paolucci, Grifoni, Bottini e Cianferoni e l'assessore all'Urbanistica del Comune, Gianni Biagi) è arrivato un accordo, forse decisivo, che potrebbe mettere fine ad anni di polemiche e colpi di scena. Alla luce dei nuovi ritrovamenti archeologici, a due passi dalla Galleria, l'architetto giapponese ha accettato di elaborare, insieme a ministero e Comune, una nuova soluzione progettuale che potrebbe riguardare anche l'uscita degli Uffizi, un moderno loggiato ispirato alle architetture preesistenti. «Isozaki ha chiesto due mesi di tempo per decidere ha spiegato Gianni Biagi e valutare se eventualmente modificare la pensilina alla luce delle nuove scoperte archeologiche che interessano il percorso museale. Il progetto della nuova uscita non è stato argomento di discussione, al maestro abbiamo mostrato gli scavi per una loro valorizzazione collegata all'uscita dei Nuovi Uffizi. Sarà poi lui a decidere autonomamente se mantenere il vecchio progetto, sul quale il Comune si era già espresso favorevolmente». Il progetto Isozaki, vincitore di un concorso internazionale, era stato successivamente oggetto di critiche da parte del ministero. Ieri l'architetto giapponese Isozaki non ha voluto rilasciare dichiarazioni e, dopo il sopralluogo agli Uffizi, ha incontrato il sindaco di Firenze Leonardo Domenici. Il Comune di Firenze aveva più volte espresso al ministero l'esigenza di organizzare un incontro per valutare la nuova situazione.