DESIO Desio ha detto basta. Dopo essere stato per dieci anni uno dei comuni record per espansione edilizia, nel novembre 2011 il sindaco Roberto Corti è riuscito a fare approvare una variante «taglia-cemento». Un caso unico in Italia. Con un tratto di penna, è stato cancellato il 60 della superficie che il Pgt approvato dalla giunta precedente aveva destinato al mattone. Un taglio grazie al quale un milione e 400 mila metri quadrati resteranno verdi. Tra i progetti rimasti sulla carta, uno shopping center e una torre alta 80 metri (la seconda a Desio) a sud della città. «Al suo posto spiega Corti prati, campi e boschi per unire le aree agricole ai Parchi Grugnotorto e della Brianza Centrale». «Nel 1954 ha esposto la ricercatrice del Crcs, Silvia Ronchi solo il 17 del territorio di Desio era urbanizzato. Ancora nel 1984 il cemento era pari al 43 per cento. Nel 2009 la percentuale è salita al 69». «Ancora oggi ha aggiunto il presidente di Legambiente Lombardia Damiano di Simine non esiste una legge che tuteli il territorio e disincentivi le nuove edificazioni a vantaggio del restauro di edifici storici».