Nella provincia di Monza edificato il 54 del territorio MONZA «Davanti a noi il castello del marchese Cagnola; a mezzogiorno, il Duomo di Milano chiaramente visibile disegnato in grigio; a destra la chiesa di Rho che fora quasi l'orizzonte; più a destra, il campanile di San Gaudenzio a Novara». Era l'agosto del 1818 e Stendhal guardava il paesaggio intorno per chilometri dal campanile della chiesa di Giussano, come ricorda nel «Viaggio in Italia». Un piccolo Eden. Due secoli dopo, non resta più niente. Il verde, il colore della Brianza, è stato sostituito dal grigio del cemento. E quella che fino agli anni Sessanta del Novecento era una ricercata località di villeggiatura dei milanesi in cerca di «aria salubre», oggi è uno dei territori più urbanizzati d'Italia. A dirlo sono i numeri. Nella Provincia di Monza il 54 per cento del suolo è edificato: 218 chilometri quadrati (su un totale di 405) dove in un secolo campi coltivati, prati e boschi hanno lasciato il posto a case, centri commerciali, fabbriche. Secondo il Centro di ricerca sui consumi di suolo (Crcs), dal 1999 al 2009, ultimi dati certificati, il cemento ha divorato 2.078 ettari di verde: 5.693 mq al giorno, tre volte la piazza del Duomo di Monza. In fuga dalla metropoli, i milanesi hanno trovato casa in Brianza. Così, la popolazione negli ultimi anni è aumentata di 90 mila unità, arrivando a 856.980 abitanti: quasi il doppio in 50 anni. E i veicoli a motore sono saliti fino a 670.846: uno ogni 1,2 abitanti. Secondo un'analisi di Legambiente, la Provincia di Monza, con 2.100 abitanti per chilometro quadrato, è la seconda Provincia più densamente popolata d'Italia, dopo Napoli che ne ha 2.800, e supera perfino Milano che ne ha 1.980. La «fame» di oneri di urbanizzazione ha moltiplicato i «Pgt del cemento». Gru, betoniere, cantieri edili un po' ovunque. Risultato: i comuni brianzoli, negli ultimi dieci anni, sono esplosi. Emblematico il caso di Lissone che con 44.524 residenti è diventata la seconda città più popolosa della Brianza, superando Seregno (44.262) e Desio (40.661). A un passo dal giro di boa ci sono poi Cesano Maderno (38.344) e Limbiate (35.168). Si tratta di Comuni che da soli ormai hanno quasi più abitanti di capoluoghi di provincia come Vercelli o di intere province come l'Ogliastra. Il territorio sta pagando un duro conto anche alle infrastrutture: Pedemontana e Teem seppelliranno sotto l'asfalto 403 ettari. Contro il dilagare del cemento, la Provincia di Monza ha approvato il Piano territoriale di coordinamento provinciale. Obiettivo: vincolare oltre il 90 percento dello spicchio ancora verde della Brianza, con le salvaguardie previste dai parchi regionali, delle dorsali verdi e con il recupero di 113 cimiteri industriali. Ma subito sono partiti i ricorsi: 102, presentati da Comuni, aziende, enti pubblici e privati cittadini.