Tutti salvi gli operai al lavoro Un enorme boato, il timore che sotto le macerie potesse esserci qualcuno e i frenetici soccorsi VOLTERRA - Gli operai stavano lavorando allo sperone delle mura settecentesche di Volterra che a causa delle abbondanti piogge si era come aperto e in parte staccato. Alle 16 improvvisamente il crollo. Un operaio era in un cestello sorretto da una gru e stava lavorando proprio allo sperone quando improvvisamente è crollato. Un enorme boato, il timore che sotto le macerie potesse esserci qualcuno e i frenetici soccorsi. Al momento pare che, benché vicino alla gru ci fossero molte persone, nessuno sia rimasto ferito. L'operaio è rimasto nel cestello al sicuro ed è stato subito soccorso. Operai al lavoro, crolla lo sperone a Volterra Operai al lavoro, crolla lo sperone a Volterra SUL TERRAPIENO LA ZONA ARCHEOLOGICA - Il terrapieno sorregge la zona archeologica etrusca e la crepa sul bastione aveva creato subito un allarme altissimo: domenica era stato aperto un cantiere ed erano stati messi dei tiranti e un radar per controllare ogni minimo spostamento. I primi dati non erano stati rassicuranti così la zona archeologica e il terrapieno sono stati ricoperti da teli per evitare altre infiltrazioni d'acqua e proteggere lo sperone staccato. Il sindaco aveva chiuso l'accesso alla strada e le auto parcheggiate erano state fatte spostare già domenica. Stamani erano ripresi i lavori nel cantiere fino al crollo. Le frane censite nel Comune di Volterra sono diventate 51, appena un mese fa il primo crollo alle Mura medievali. IL SINDACO - «Ora la preoccupazione principale è la messa in sicurezza dell'area per evitare ulteriori scivolamenti e scongiurare altri crolli», ha detto il sindaco di Volterra, Marco Buselli. La frana è stata parzialmente attutita da tiranti e geoblocchi che erano stati posizionati per la messa in sicurezza dello sperone. «I detriti - ha sottolineato Buselli - non hanno invaso la strada che era già stata chiusa nella notte di domenica così come era stato interdetto l'accesso al parcheggio sotterraneo della Dogana, ma la situazione è grave e occorre fare in fretta». L'intervento di rimozione era iniziato per alleggerire la parte sommitale dello sperone con l'impiego di una piattaforma dotata di elevatore. Preoccupazione per la situazione di Volterra è stata espressa anche dal capogruppo del Pd in consiglio regionale, Ivan Ferrucci e dal consigliere Pier Paolo Tognocchi: «Quello che si temeva purtroppo è successo - dicono in una nota congiunta - fortunatamente senza feriti, ma quanto sta accadendo a Volterra è una vera emergenza e ora è sempre più urgente che arrivino dallo Stato finanziamenti adeguati a un progetto di risanamento complessivo della città. Non possiamo lasciare che sotto i nostri occhi cada a pezzi una parte importante del patrimonio storico-artistico non solo toscano ma anche nazionale, mettendo in pericolo un'intera comunità. Non dobbiamo capire sempre troppo tardi che la prevenzione del rischio idrogeologico è una priorità».
Volterra, crolla lo sperone pericolante
A Volterra, in Toscana, è stato il crollo di uno sperone delle mura medievali a causa delle piogge abbondanti. L'operaio che stava lavorando al cantiere è rimasto al sicuro in un cestello sorretto da una gru. I soccorsi sono stati rapidi e nessuno è stato ferito. La zona archeologica e il terrapieno sono stati ricoperti da teli per evitare altre infiltrazioni d'acqua. Il sindaco ha chiuso l'accesso alla strada e le auto sono state spostate. La preoccupazione principale è la messa in sicurezza dell'area per evitare ulteriori scivolamenti e scongiurare altri crolli.
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