Si allarga la frattura sullo sperone di Piazza Martiri Volterra, 2 marzo 2014 - CINQUE millimetri in una notte: tanto è avanzata la profonda frattura dello sperone di mura settecentesche di piazza Martiri della Libertà. Le piogge battenti che hanno colpito il volterrano e l'intera Valdicecina mettono ancora sotto scacco quel tratto di muraglia, che continua a muoversi in maniera quasi inarrestabile dagli acquazzoni dei primi di febbraio. E' bastata una nuova ondata di pioggia per far scattare una nuova, l'ennesima allerta, per lo sperone della centrale piazza etrusca. L'intera area, fin dalle prime ore di ieri, è stata messa sotto costante monitoraggio: i tiranti, che da giorni tentano di frenare l'evoluzione della frattura, sono stati messi in tensione per evitare che la crepa continui a marciare ancora, dal momento che anche in tutta la giornata di ieri le piogge hanno lasciato poco spazio alla tregua. Sono stati poi posizionati dei target, un nuovo sistema di monitoraggio che servirà a "diagnosticare", al nuovo "grande malato", la tipologia e la dimensione del movimento della frattura. L'area della pensilina dei bus, che si trova proprio sotto lo sperone, ieri pomeriggio è stata transennata, mentre tutta la zona è stata presidiata dai tecnici del Comune e dai volontari di Croce Rossa e Protezione Civile. Nei primi giorni della prossima settimana la porzione di mura sarà passata ai raggi X con uno speciale sistema laser per studiarne i nuovi movimenti. LE FRANE volterrane, dopo le ultime piogge battenti, arrivano a quota cinquanta : l'ultimo movimento sospetto si è registrato in viale Francesco Ferrucci, proprio di fronte al teatro romano. E, nei prossimi quindici giorni, partiranno gli attesissimi cantieri Asa in borgo Santo Stefano per il rifacimento dei sottoservizi e del sistema fognario, che ha messo a dura prova l'asfalto della strada. Indubbiamente fra gli osservati speciali nella giornata di ieri, entra il fiume Cecina: i livelli del corso d'acqua che attraversa la valle sono iniziati a calare solamente verso le 17 del pomeriggio. Nella zona di Ponte di Ferro, fra Saline e Pomarance, l'asticella del fiume era salita, intorno alle 8 del mattino, sui 3.90 metri sopra il livello di guardia, salendo, nell'arco di sole quattro ore (cioè dalle 4 del mattino fino alle 8), di ben due metri. Anche nella zona di Montegemoli, nel Comune di Pomarance, il Cecina ieri ha superato il secondo livello di guardia, così come in località Steccaia. E LA TERRA ha continuato a muoversi: una porzione della carreggiata che dal borgo di Micciano arriva nel Comune di Montecatini Valdicecina, più esattamente a Ponteginori, è collassata: la parte franata è stata transennata e la strada è ancora percorribile. Altri movimenti franosi, che hanno interessato cedimenti già esistenti, si sono verificati anche vicino al borgo pomarancino di San Dalmazio. E una famiglia è rimasta isolata per campi esondati al podere Casavecchia, nel volterrano.