Bike sharing, bussini e tram: in arrivo novità. "Presto il nuovo piano del traffico urbano" LA VIDEO INTERVISTA Firenze, 2 marzo 2014 - MENO di novanta giorni alla elezioni del 25 maggio e il timone di Palazzo Vecchio è ora in mano a Dario Nardella, vicesindaco dell'era Renzi fino al febbraio scorso, parlamentare per un anno e ora richiamato dal sindaco-premier per sostituirlo alla guida della città. Le partite rimaste aperte sono molte e ci sono alcuni cambiamenti in vista. Onorevole, cominciamo dallo spostamento degli ambulanti da San Lorenzo. Si va avanti? «Nessun cambio di passo. Finiti i lavori per la risistemazione del selciato daremo il via al passaggio del bussino da piazza San Marco a piazza Stazione». Ma gli ambulanti hanno presentato dei ricorsi «Affronteremo la situazione via via. Ora si parte col bussino». Gli spazi sul lungarno Archibusieri? «Tratteremo con le soprintendenze. Dobbiamo trovare un modello di confronto diverso, più semplice e più orientato alla decisione. E' uno degli argomenti di cui parlerò presto col ministro Franceschini». Lei ha condiviso tutte le scelte e le battaglie di Renzi? «Certo. Più di ogni altra quella di ampliare la capacità di attrarre investimenti per la città: dall'Hard Rock Cafè a Eatitaly, dal Museo Gucci alla Menarini e alla Nuovo Pignone, Ma penso anche alla Corporation America per l'aeroporto». Rossi ha appena detto che non è compito dei politici litigare sui 400 metri della pista... «Ho già fissato un incontro con lui per domani. Il Vespucci può e deve lavorare sull'area continentale europea. Stiamo parlando di decine di milioni di investimenti sulla città». Milioni di investimenti potrebbero arrivare anche per il nuovo Stadio alla Mercafir. «Diego Della Valle ha confermato il lavoro in questa direzione e noi siamo da tempo pronti a fare la nostra parte. Quando arriverà la proposta ci impegneremo anche per discutere il rilancio dell'area di Campo di Marte, con la pedonalizzazione di viale Paoli e la creazione di un'altra cittadella sportiva». Renzi aveva programmato nuove pedonalizzazioni: dal piazzale Michelangelo a ponte Santa Trinita, si va avanti? «I provvedimenti non sono ancora pronti. Quando lo saranno li valuteremo con attenzione. La viabilità non può essere sconvolta. In campagna elettorale presenterò il primo piano del traffico urbano». Cos'è, una marcia indietro? «No. La pedonalizzazione del piazzale mi piace, ma non deve restare uno spazio vuoto e non deve scaricare i parcheggi in Oltrarno, nè su via delle Rampe, e il traffico in viale dei Colli non può essere appesantito. Ci sono problemi tecnici irrisolti anche per la pedonalizzazione del ponte Santa Trinità. Li affronteremo tutti nella prossima amministrazione». E la tramvia? «E' in cima alla nostra agenda. Deve essere vista anche in ottica metropolitana, quindi collegare Sesto a Bagno a Ripoli e in una seconda fase arrivare fino a Prato. Dobbiamo fare una cura del ferro per potenziare il servizio pubblico integrandolo col trasporto su gomma, ma anche con l'alta velocità ferroviaria e l'aeroporto. Un trasporto pubblico che funziona valorizzerà anche le periferie verso le quali avremo una forte attenzione». Parliamo sempre di una tramvia in parte sotterranea? «Mi piace, ma è una delle ipotesi di lavoro. Certo è che accanto alle pedonalizzazioni servono servizi efficienti, perchè la mobilità dei cittadini non sia limitata. Dobbiamo lavorare su bike sharing, bussini su gomma e approfondiremo il sottoattraversamento per la tramvia». Renzi ha annunciato nell'ultimo consiglio comunale la creazione della fondazione unica per la cultura... «Credo che servano almeno due gambe: una per la gestione del nuovo Teatro dell'opera (che non può fare riferimento alla Fondazione dell'ente lirico). Stiamo valutando se inserirci il parco delle Cascine. Poi una società unica per tutte le attività culturali: dal sistema museale ai grandi eventi».