TRE voti negati dalla maggioranza al presidente Rossi oggi in consiglio regionale. Uno di Rifondazione (Monica Sgherri), che contesta l'espulsione dalla giunta dell'assessore Allocca, e due del Centro democratico di Tabacci (Rudi Russo e Maria Luisa Chincarini) che si è visto sfilare senza preavviso dalla squadra di governo Cristina Scaletti. Dovrebbero essere solo questi i numeri che verranno a mancare a Rossi, che quindi si vedrà confermare la "fiducia" dai gruppi che lo sostengono non solo sulla manovra di rimpasto e la sostituzione della ex vicepresidente Stella Targetti con Stefania Saccardi, ex numero due di Palazzo Vecchio, ma anche sul programma di fine legislatura. Oggi Rossi annuncia anche il nome dell'assessore alla Cultura di area di sinistra. E' Sara Nocentini, nata a Pontedera nel '74, laureata in Scienze politiche con un dottorato alla Sorbona. Esperta di storia economica e sviluppo locale, lavora al gruppo regionale Federazione della Sinistra. E' la terza novità che si aggiunge a Saccardi e ad Emmanuele Bobbio a cui andranno Scuola e formazione professionale. Nei prossimi mesi il governatore punta a far approvare il Piano sanitario, quello paesaggistico, quello sui rifiuti, quello energetico e la legge sul governo del territorio. Non entra in questo elenco invece la riforma elettorale, che nei piani di Pd e Forza Italia resusciterà le preferenze e fisserà al 4 per cento la soglia di sbarramento per mandare gli eletti nel prossimo consiglio. L'esclusione della riforma dall'elenco dei provvedimenti su cui oggi il consiglio voterà (sarà il Pd a presentare in aula una risoluzione dopo la comunicazione di Rossi) è stata decisa nella riunione delle forze di maggioranza. La scorsa settimana Rossi e i renziani si erano confrontati in modo diretto e animato in via Forlanini, in una sorta di resa dei conti che sarebbe potuta sfociare anche nelle dimissioni del presidente che non sentiva più di avere dalla sua parte tutto il Pd. Per ora l'ipotesi di elezioni anticipate sembra scongiurata ma sono in molti ormai nella maggioranza a non credere che la legislatura filerà liscia fino al 2015. Oltre al cambio di marcia imposto ai Democratici dalla stravittoria di Renzi altre questioni gravano sull'attività della giunta. La nuova pista di Peretola che non piace ad una parte del Pd. Il piano sanitario, bloccato in commissione in attesa di chiarire la sua legittimità. Il probabile ricorso che Targetti presenterà, forte del parere dato dal collegio di garanzia che evidenzia come la designazione della vicepresidente fosse stata indicata da Rossi in campagna elettorale. Come se non bastasse Chincarini solleva pure il caso della Asl di Massa: «Dopo l'assoluzione dell'ex direttore generale Delvino », dice, «vorrei sapere adesso di chi è la responsabilità e chi pagherà per il buco di 400 milioni di euro». La sanità è un punto critico. Marco Remaschi, presidente della commissione, renziano, annuncia di voler consultare sul piano scritto da Marroni la renziana Saccardi, che in veste di assessore al sociale di Palazzo Vecchio quel piano non lo aveva condiviso. «Non mi pare che il pensiero di Saccardi sia in linea con i materiali che ci sono stati trasmessi», nota Remaschi. E il presidente del consiglio Alberto Monaci sottolineava ieri come «a scontare il ritardo accumulato negli anni sulle scelte sanitarie siano soprattutto le fasce più deboli». Riuscirà Rossi a schivare tutte le insidie? In questo difficile scenario in consiglio cambia il capogruppo del Pd: a prendere il posto di Marco Ruggeri, candidato sindaco a Livorno, sarà Ivan Ferrucci, ex segretario regionale di matrice bersaniana considerato uomo "di mediazione". Ce ne sarà bisogno.
TOSCANA - Rossi perderà solo tre voti oggi la maggioranza dirà sì
Oggi in consiglio regionale la maggioranza ha votato a favore della fiducia per il presidente Rossi, con tre voti contrari. Uno di Rifondazione (Monica Sgherri) e due del Centro democratico (Rudi Russo e Maria Luisa Chincarini) hanno espresso le loro opposizioni. Rossi ha confermato la fiducia dei gruppi che lo sostengono, non solo per la manovra di rimpasto e la sostituzione della vicepresidente Stella Targetti con Stefania Saccardi, ma anche per il programma di fine legislatura. Rossi ha anche annunciato il nome dell'assessore alla Cultura di area di sinistra, Sara Nocentini.
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