VIA libera al recupero dell'edilizia popolare nel Barese. I primi interventi sono stati approvati con delibera di giunta regionale per una somma di 3 milioni e 700mila euro e interesseranno quasi 200 fabbricati per un totale di circa 1.800 alloggi nelle province di Bari e Bat. Buona parte dei lavori riguarderanno l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'adeguamento degli impianti termici. A darne notizia è la vicepresidente e assessore regionale Angela Barbanente, che esprime soddisfazione per gli interventi di recupero degli immobili di edilizia residenziale pubblica localizzati dallo Iacp di Bari in diversi comuni delle province di Bari e BAT.: «Lo Iacp, d'intesa con l'assessorato regionale alla Qualità del Territorio, ha programmato interventi - spiega Barbanente - per affrontare e risolvere in modo complessivo e sistematico i problemi dettati dalle barriere architettoniche perché creano gravi disagi agli utenti, specialmente se anziani. In particolare, è stata effettuata una ricognizione di tutte le situazioni urgenti e messo a punto un programma d'intervento che prevede un primo investimento, finanziato dalla Regione, di circa 5milioni e 300mila euro per interventi di l'adeguamento degli impianti termici, installazione di ascensori, servo-scala e opere di abbattimento delle barriere architettoniche ». Mentre dall'assessorato viene inoltre ricordato che, nel corso degli ultimi esercizi finanziari, lo Iacp di Bari ha già stanziato circa 40 milioni di euro per il recupero edilizio e la manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare, ai quali si devono aggiungere circa 18 milioni di euro del piano casa regionale. Novità, invece, sul versante del Piano paesaggistico regionale: il servizio Assetto del territorio, conclusa la classificazione e organizzazione delle 2.400 osservazioni pervenute entro il termine del 29 dicembre scorso, delle quali 2.229 da istruire, ha avviato l'esame e l'istruttoria di ciascuna osservazione. Da decidere, di caso in caso, l'eventuale accoglimento che, in caso positivo, determinerà la modifica degli elaborati del Piano. «Il numero delle osservazioni pervenute non spaventa chi ha sufficiente esperienza di procedure di approvazione dei piani» rassicura l'assessore Barbanente: «Si consideri che il solo Piano urbanistico generale del Comune di Monopoli (circa 50mila abitanti e 158 chilometri quadrati contro i 4 milioni e 19.358 dell'intera regione) ricevette oltre 450 osservazioni e che il piano paesaggistico del Lazio ne ricevette 12mila». (a.d.g.)