Due giorni per discutere di tecnologie NO-Dig cioè senza scavo, che permettono di operare in modo non invasivo nelle aree archeologiche. Questo il tema al centro del convegno.«Sviluppi ed opportunità delle Tecnologie NO-dig nei paesi del Mediterraneo» presentato ieri a Palazzo Belmonte Riso. L'iniziativa è organizzata dall'Assessorato regionale ai Beni Culturali ed Ambientali in collaborazione con la IATT(Italian Association for Trenchless Technology). Si è parlato di difesa del patrimonio culturale ed ambientale sfruttando le tecnologie Trenchless che consentono di operare in modo non invasivo all'interno delle aree di valore archeologico e, più in generale, nei centri storici. Praticamente al posto di scavare per rimettere a posto tubature, impianti gas, o bonificare una discarica con questi impianti è possibile operare senza dare fastidio a negozianti e residenti, con semplici perforazioni non invasive e a basso impatto ambientale. «E' importantissimo che la Regione investa in metodi non invasivi del territorio come questi - spiega L'assessore regionale ai Beni Culturali ed Ambientali, Alessandro Pagano - in cui è possibile anche risparmiare notevolmente. Per questo motivo mi auguro che al più presto si possa concludere un accordo anche per lavorare con questi sistemi nelle zone archeologiche ed architettoniche della nostra città. L'iniziativa della latt è un'opera meritoria nel campo dello sviluppo di nuove tecnologie che possano fungere da strumenti di crescita per la gestione del territorio, in quanto prevedono innumerevoli opportunità di progresso economico e sociale. In questo ambito la Sicilia si propóne come trampolino di lancio per gli altri paesi del Mediterraneo, sia per la sua posizione strategica al centro del bacino turistico più importante del pianeta, che per la sua ricchezza naturalistica, paesaggistica e monumentale». «Oggi c'è una maggiore consapevolezza ad affrontare le tematiche del sottosuolo e dell'ambiente - prosegue Paolo Trombetti, presidente della IATT - per il futuro prevediamo opportunità di crescita economica, non solo in Italia, e le Trenchless Technologies diventeranno strumento di sviluppo per gli enti locali. latt porterà avanti il progetto di diffusione delle tecnologie no-dig verso i paesi del Mediterraneo, ci sono dei finanziamenti agevolati, contributi europei, per chi decide di utilizzare questi sistemi». Inoltre, a breve, nella sede di Sicindustria si attiverà uno sportello latt che consentirà a pubblici e privati di conoscere nel dettaglio queste nuove tecnologie. Infine, domani si svolgeranno altre due sessioni di lavoro dal tema «Le Trenchess Tec-nologies quale strumento di sviluppo nella gestione e la tutela del territorio» e «La Sicilia come Hub Europeo per i Paesi
BENI CULTURALI Scavi soft con le tecniche No-dig
Ieri a Palazzo Belmonte Riso si è tenuto un convegno su sviluppi ed opportunità delle tecnologie NO-dig nei paesi del Mediterraneo. L'iniziativa è stata organizzata dall'Assessorato regionale ai Beni Culturali ed Ambientali in collaborazione con la IATT. Si è parlato di difesa del patrimonio culturale ed ambientale tramite le tecnologie Trenchless. Queste tecnologie consentono di operare in modo non invasivo all'interno delle aree di valore archeologico e nei centri storici. L'assessore regionale ai Beni Culturali ed Ambientali, Alessandro Pagano, ha sottolineato l'importanza di investire in metodi non invasivi del territorio, come questi, che consentono di risparmiare notevolmente.
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