PRATO Di chi sono le opere del centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci? Non lo sanno bene neanche in Comune. È una pratica «in via di definizione», come spiega il sindaco Roberto Cenni. È stato il consigliere comunale Roberto Bini candidato sindaco della lista di centrodestra «Città Forte» a sollevare il caso. Bini ha mostrato le carte di una delibera del Comune e di un rogito notarile. Documenti che attestano come nel 2005 la giunta comunale presieduta da Marco Romagnoli (Ds) avesse versato mezzo milione di euro nelle casse del Pecci per salvarlo dalla crisi di liquidità. Si trattava di un anticipo rispetto ad una cifra definitiva di oltre 1,2 milioni, in cambio della proprietà delle opere. In cambio il Comune, che è socio di maggioranza del centro, si sarebbe impegnato a concedere i quadri in comodato gratuito al museo. Successivamente la giunta Romagnoli avrebbe aggiunto altri 300 mila euro, ricorda Cenni.
Prato. Giallo al Pecci, 800 mila euro dal Comune per le opere
PRATO Di chi sono le opere del centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci? Non lo sanno bene neanche in Comune. È una pratica in via di definizione, come spiega il sindaco Roberto Cenni. È stato il consigliere comunale Roberto Bini candidato sindaco della lista di centrodestra Città Forte a sollevare il caso. Bini ha mostrato le carte di una delibera del Comune e di un rogito notarile. Documenti che attestano come nel 2005 la giunta comunale presieduta da Marco Romagnoli (Ds) avesse versato mezzo milione di euro nelle casse del Pecci per salvarlo dalla crisi di liquidità. Si trattava di un anticipo rispetto ad una cifra definitiva di oltre 1,2 milioni, in cambio della proprietà delle opere. In cambio il Comune, che è socio di maggioranza del centro, si sarebbe impegnato a concedere i quadri in comodato gratuito al museo. Successivamente la giunta Romagnoli avrebbe aggiunto altri 300 mila euro, ricorda Cenni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo