Pier Giorgio Giannelli presidente dell'Ordine degli architetti La riqualificazione di aree dismesse, è una opportunità che Bologna deve cogliere per aumentare il proprio appeal nei confronti di investitori e flussi turistici, aiutare l'economia locale e dare risposte ai bisogni dei cittadini. La Staveco può essere un laboratorio per mettere in atto quel percorso virtuoso fatto di correttezza etica, trasparenza, meritocrazia e pari opportunità, principi alla base della democrazia, insiti nel Concorso di Architettura. La selezione del miglior progetto per l'area, è fondamentale per il futuro di Bologna, per migliorare la qualità urbana di quella parte di città, rafforzare il senso di appartenenza e di coesione sociale, mitigare le problematiche esistenti. Scegliere tra più soluzioni è un indubbio vantaggio cui ogni consumatore non rinuncerebbe mai; non porre steccati, fa si che possano emergere i migliori, spesso i più giovani. Tempi certi, costi di organizzativi risibili siamo disponibili con il Consiglio Nazionale per redigere tutto il materiale necessario la certezza di aver scelto il migliore progetto per quel luogo, sono fattori assolutamente alla portata di qualsiasi committente. Non perdiamo questa occasione, non frustriamo lo spirito della Direttiva Europea da cui discende la Legge sui Contratti Pubblici, diamo a questa città un'impronta europea. I bolognesi vi ringrazieranno.