TRENTO Con l'iniziativa «Il salotto delle arti», in programma al Buonconsiglio per quattro mercoledì consecutivi a partire dal 12 marzo, il Castello aprirà al pubblico le stanze del Castelvecchio, il nucleo storico del maniero che non è mai stato accessibile ai visitatori. Un'occasione unica, dunque, per ammirare affreschi e spazi di pregio «Questi lieti satiretti, delle ninfe innamorati, per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati; or da Bacco riscaldati, ballon, salton tuttavia. Chi vuole esser lieto, sia: di doman non c'è certezza». È all'incirca il 1490 quando Lorenzo de' Medici compone il sempreverde Trionfo di Bacco e Arianna. Anche in Castelvecchio in una decorazione che si ritiene quasi contemporanea alle «voltine sopra le lunette del Fogolino, datate 1532», presenti nel Torrione del Castello del Buonconsiglio è affrescato un ciclo di tema analogo a quello rimato dal Magnifico. Si trova «sopra la Sala dei Vescovi, in due ambienti percorsi da un fregio piuttosto complesso. In uno () stanno due satiri con le braccia legate dietro la schiena, seduti su una cornocupia () Alle estremità due ninfe insidiate da satiri trattengono con un nastro la coda della cornocupia su cui poggia una gru dal lungo collo inarcato. Nell'altra sala () compaiono putti che siedono sulla schiena di satiri, agitano banderuole con imprese cardinalizie, cavalcano cavalli marini accanto a figure alate con il busto terminante in girali vegetali». Per la prima volta i visitatori del Buonconsiglio potranno accomodarsi nel «Salotto delle Arti» preparato in Castelvecchio, e assaporare non solo la visione lussureggiante che Michelangelo Lupo fa pregustare nel suo saggio, ma altri risvolti «segreti» custoditi da stanze normalmente precluse al pubblico. In un «salotto», si sa, è buona norma però non intrufolarsi all'improvviso: oltre a disturbare, il rischio potrebbe essere quello di non essere accolti o, quantomeno, di non trovare posto. Per questo il Buonconsiglio ha messo in calendario quattro occasioni, quattro mercoledì «di gala», da non lasciarsi sfuggire: il primo sarà il 12 marzo alle 17 (stessa ora anche per i seguenti) quando Francesca Jurman condurrà attraverso i Passaggi nascosti tra Medioevo e Rinascimento, fino a raggiungere gli appartamenti privati dei principi vescovi in Castelvecchio. Il 19 con Emanuela Rollandini ci si accosterà, invece, ai Ritratti in piccolo formato: l'incanto della miniatura, una rara opportunità di osservare da vicino e comprendere i segreti della tecnica e la storia di «cinque minuscoli e raffinatissimi dipinti, destinati ad una fruizione intima e raccolta». Con Una «bagatella» per il Cavaliere Taddeo Tonelli, il mercoledì successivo sarà Francesca de Gramatica ad avvicinare gli ospiti al «piccolo museo», ricco di antichità, incisioni, litografie, monete, medaglie, conchiglie, pietrificazioni, libri, autografi, che Tonelli ha lasciato in eredità alla città di Trento, e che viene custodito al Buonconsiglio. Nell'ultimo «Salotto delle Arti», il 2 aprile, Michelangelo Lupo racconterà, invece, Il sapere delle piante sfogliando le pagine dell'Erbario di Trento, prezioso manoscritto del Quattrocento dedicato a piante officinali e medicinali, talvolta fantasiose, e a antiche, forse improbabili, ricette per impieghi curativi. (Per ciascun appuntamento prenotazione obbligatoria allo 0461-492811, tariffa 5 euro, posti limitati: 15 persone). «Una rara occasione per scoprire alcuni luoghi inaccessibili del Castello»: così definisce il «Salotto delle Arti» Franco Marzatico, direttore del Buonconsiglio. «Rara sia per le difficoltà di avvicinamento alle sale, che per ragioni di sicurezza attinenti all'utilizzo di alcuni spazi che in un disegno complessivo si spera di recuperare prosegue L'obiettivo è quello di far scoprire quanta "vita" esista "dietro le quinte", la ricchezza intrisa di storia e di cultura inscindibile dal monumento e dalle collezioni». Non il dialogo proposto dalle mostre, quindi, in cui «i beni delle nostre collezioni approfondisce vengono posti in relazione con quelli degli altri musei, ma un confronto ideale basato sul concetto che anche il monumento non smetta mai di raccontarsi e di sorprendere. Questo sia dal punto di vista del godimento estetico e culturale, sia come opportunità di conoscenza». «Salotto delle Arti»: un'idea che porta con sé il desiderio di dare una veste anche colloquiale agli incontri, «una dimensione di gradevolezza aggiunge il direttore Il visitatore giunge quale ospite e si trova al centro dell'attenzione non per sostituire l'opera d'arte ma perché l'opera d'arte sia quasi a "portata di mano"». Non un appuntamento di tipo accademico, quindi, ma «il privilegio di immergersi nello scenario evocativo di apparati pittorici che sono innanzitutto codici di comunicazione nati con una destinazione ben precisa, ma che noi vediamo ora con un altro occhio». Un'esortazione quella di Marzatico a intrattenere un rapporto vivo con l'antico, dal quale trarre stimoli per interpretare l'oggi e guardare al futuro, un invito ad «avvicinarci a quel mondo per comprendere gli intenti moraleggianti sottesi alle opere, quale richiamo alle qualità migliori dell'uomo di ogni tempo». In questa prospettiva, sganciato da forme di vuota nostalgia o snobismo, «l'antico ci fornisce ogni giorno gli strumenti per avere uno sguardo più complesso e aperto rispetto alla realtà» conclude.
Trento. Il Salotto segreto del Buonconsiglio
Il Castello del Buonconsiglio a Trento ospiterà il Salotto delle Arti, un'initiativa che apre le stanze del Castelvecchio al pubblico per quattro mercoledì consecutivi a partire dal 12 marzo. Il salotto sarà condotto da quattro esperti: Francesca Jurman, Emanuela Rollandini, Franco Marzatico e Michelangelo Lupo. Gli ospiti potranno ammirare affreschi e spazi di pregio, come il ciclo di tema Bacco e Arianna, e scoprire risvolti segreti custoditi da stanze normalmente precluse al pubblico. I visitatori dovranno prenotare con anticipo e pagare 5 euro per partecipare.
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