Dalle Mura venete di Bergamo a quelle cinesi di Nanchino, metropoli di oltre 5 milioni di abitanti che vanta il primato di avere le più lunghe mura cittadine: 33 km, costruite nel XIV secolo. È in dirittura d'arrivo un accordo tra le due università che includerà anche il progetto Unesco per riconoscere come Patrimonio dell'Umanità le mura orobiche, con le fortificazioni venete di altre nove città tra Italia, Croazia e Montenegro. Lo conferma la direttrice del Centro studi sul territorio dell'università, Anna Maria Testaverde: «Vorremmo suscitare l'interesse dell'ateneo cinese verso il progetto Unesco di Bergamo, visto che anche Nanchino è una storica città murata». Il progetto transnazionale «Le opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo» ha fatto un passo decisivo nei giorni scorsi: la sede parigina dell'Unesco l'ha iscritto nella lista propositiva. La gara entra nel vivo, con due scadenze fondamentali: entro febbraio 2015 va presentato il dossier di candidatura, mentre la risposta definitiva arriverà entro 18 mesi, al più tardi nell'estate 2017. «È stato raggiunto il primo obiettivo di questo lungo percorso iniziato nel 2007 commenta Luciana Frosio Roncalli, consigliere comunale leghista incaricata del progetto , dopo non poche difficoltà per mettere d'accordo gli Stati coinvolti. A giorni sarà attivo anche il sito Internet per la candidatura». È ottimista il sindaco Franco Tentorio: «Resta il rammarico per l'esclusione da Capitale della cultura: avremmo potuto vincere entrambe le gare».