L'adozione prevista entro dicembre La revisione del Pgt può entrare nel vivo. Con il documento programmatico, la «base» sulla quale verrà costruita la variante all'attuale Piano di governo del territorio, è scattata la lunga maratona che porterà all'adozione del «nuovo» strumento urbanistico entro dicembre. Questo almeno è l'obiettivo dell'amministrazione che ha stilato un cronogramma serrato. Tecnicamente l'avvio della variante è avvenuto con la delibera di giunta dello scorso 8 ottobre. Poi è seguita la fase delle istanze, un paio di mesi durante i quali si sono raccolte proposte, idee, suggestioni da parte di cittadini, comitati, associazioni; 115 quelle arrivate entro i termini. A fine gennaio è stata avviata la Valutazione ambientale strategica (Vas) mentre martedì è stato discusso il documento programmatico. Ora partirà il confronto con la città e i «portatori di interesse». Il Pgt, ricorda infatti il presidente della commissione urbanistica Aldo Boifava, è uno strumento che mira al coinvolgimento e alla partecipazione. Lo si farà su due livelli. Il confronto con gli stakeholders, i portatori di interessi; il dialogo con la città, con incontri nei quartieri. «Luogo fondamentale per questo confronto spiega Boifava sarà l'Urban Center», allestito nell'ex corte d'appello di via San Martino della Battaglia. Nel frattempo l'ufficio di piano, coordinato dall'architetto Gianpiero Ribolla, avvierà la stesura degli elaborati e dei documenti tecnici. Sarà un lavoro «fatto in casa», senza padri nobili pescati all'esterno, se non per collaborazioni specifiche, che riguardano competenze non presenti negli uffici comunali. Partirà anche la discussione in commissione comunale. L'obiettivo è presentare per inizio ottobre la proposta di «nuovo» Piano di governo del territorio. Poi ci saranno tre mesi per il confronto amministrativo, prima in commissione e poi in Consiglio comunale, dove il testo dovrebbe arrivare per la sua adozione poco prima di Natale. Per l'approvazione definitiva ci vorranno altri quattrosei mesi. La revisione, spiega Boifava, ha il suo nocciolo in precise scelte politiche, ad iniziare dal contenimento del consumo di suolo, «tesi che abbiamo sostenuto per 5 anni all'opposizione e che ora è stata fatta propria anche dal governo e dalla Regione». Ma ci sono anche aspetti tecnici da correggere: l'attuale Pgt si basa su uno studio idrogeologico non più adatto alla normativa; va rivisto il perimetro delle aree classificate come «centro storico»; vanno cancellati molti progetti speciali, come la cittadella della sport; e ci sono previsioni ormai superate, come il «cubo bianco» in largo Formentone.